L’ultima è stata la partenza di Marco Bolasco dalla direzione della Guida dei “Ristoranti d’Italia” del Gambero Rosso: ma prima tanti segnali facevano capire come stava vacillando un mondo fatto di solidarietà spesso posticce. Chiaro che molto del suo ci ha messo “Striscia la Notizia”  con l’attacco ad Enzo Vizzari, responsabile delle Guide Espresso, ma la storia del Gambero in completo rivoluzionamento ha scosso non poco una placida atmosfera. Letto in queste ultime ore di Bonilli che commenta pesantemente, su FB, la presenza di Clara Barra alla direzione della Guida, ma certo anche lui non ha lasciato un buon ricordo fra i cassaintegrati del GR: molte le voci dissonanti della sua direzione. Sembra mettere tutti d’accordo Eleonora Cozzella, Bella e brava, responsabile dell’Espresso Food and Wine, ma Licia Granello , firma domenicale di Repubblica sull’inserto dedicato all’enogastronomia, sta cominciando a stare sulle scatole a qualcuno, e viene massacrata sui blog. Paolo Marchi, dopo l’attacco di Striscia ha ricevuto, in realtà molti attestati di stima, mentre Franco Ziliani ha attaccato spesso, nel corso degli ultimi tempi, Antoin Ego ovvero Luigi Cremona ed Edoardo Raspelli, per vari motivi. Lui stesso però viene accusato di essere il difensore d’ufficio dell’AIS, causa collaborazione continuativa..in mezzo a tutto questo gli amici di “Dissapore” mettono un post sulla gastrocrazia in Italia ed è tutto un vociare di quelli non nominati. Addirittura poi , Repubblica cassa un passo dell’ultimo libro di Francesco Merlo dove si parla male di Carlin Petrini…(ricordiamoci che è più facile che attaccare il papa di Carlo) AIUTO!!!Ma se facessimo un bel “STOP and GO” per ricominciare a parlare di cibo e di vino ognuno nel suo modo, senza dover per forza crepare d’invidia? E poi, all’appassionato finale, quanto interessa tutto ciò?

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4 Commenti

  1. esatto all’appassionato finale non gle ne po frega de meno…comunque la nuova direttrice è simpatiba e b..a
    comunque mi piacerebbe sapere che danni ha lasciato il bonilli…sono propio curioso ma so che lui non mi rispondera mai

  2. un applauso alla saggia, profonda considerazione finale . . .

    Sembra invece di capire che c’è una casta (una delle tante caste italiane) che cerca, ad oltranza, di difendere i propri privilegi

  3. secondo me, oltre a non essere interessato, si rischia che l’appassionato non si fidi più delle guide e dei vari critici.. la gente (spero) è stufa di questo modo di comunicazione che si dà la zappa sui piedi e si critica in continuo… c’è veramente l’esigenza di rilassarsi e rincominciare… con più rispetto e stima per il lavoro altrui.. come dovrebbe essere in un paese civile con una storia, ricerca e cultura enogastronomica come la nostra!

  4. forse bisognerebbe – come ho fatto io e come dovrebbe accadere anche per i politici – obbligare al ricambio per evitare che si generino dinamiche poco chiare (come in tutte le attività umane)
    🙂