Quando la scritta appare nelle sale di un ristorante romano, con tanto di ufficialità data dal fatto che non si tratta di un foglio di carta scritto a penna, ma di una targa fatta stampare appositamente, ecco che il problema si pone senza indugio: l’annosa questione è quella se portare o meno i figli a mangiare al ristorante; se si arriva  a pregare (anzi intimare quasi)  un genitore di non lasciar scorrazzare i figli in giro, vuol dire che qualche eccesso ci sarà stato, da una o dall’altra parte.  Il discorso da affrontare non è nuovo, si ricollega all’accoglienza estremamente “friendly” dei fast food, della carenza dei menu per bambini nella ristorazione tradizionale, degli spazi stretti di tanti locali che impediscono realmente la presenza di passeggini e seggioloni. Esiste una soluzione? Qualcuno potrebbe pensare che basterebbe un po’ di sano buonsenso da parte di tutti ma, essendo merce rara, meglio provare a pensare ad alcune soluzioni: i figli, in un ricevimento di matrimonio possono partecipare se a disposizione degli invitati ” c’è un grande prato verde dove “”correre felici a perdifiato”, che le pizzerie sono un ambiente informale che permette di sopportare maggiormente l’invasione dei piccoli (perchè magari amano la pizza!), che in certi ristoranti di alta classe è una sofferenza vedere i figli tavola composti e ordinati, anche se mangiano foie gras e scampi fin dalla più tenera età..che ne dite?

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8 Commenti

  1. vedi, carissimo Leonardo, questo è un problema generale di educazione dei figli, che non si limita al comportamento al ristorante…sarò di vecchio stampo, ma continuo ad essere convinto che chi si comporta in un certo modo al ristorante, si comporta nella stessa maniera a casa.

  2. @Rino: accidenti come siamo avvelenati! forse quella trasmissione non sarà il massimo, ma non è certo peggio di molte altre, in fondo credo che serva proprio a smitizzare la figura degli “UltraChef” in TV che sta cominciando a fare il suo tempo…e il buon Leonardo invece mi sembra quasi sempre il più professionale e preciso dei 3 giudici.

  3. credo sia un problema prettamente ITALIANO…. all’estero non si vedono scene tipo far west come purtroppo accade da noi……!!!!!!

  4. Certo c’è da dire che i portare i bambini in un ristorante o pizzeria è un impresa…gli spazi per bambini sono inesistenti (bagni ad hoc) e seggioloni …spazi interni ed esterni…
    Nel Tirolo austriaco…in un ristorantino minuscolo in un gg qualunque…appena ci hanno visto con la bambina (a quei tempi aveva due anni), la prima cosa che hanno fatto una volta che ci siamo seduti è stato portarle della carta con matite e pennarelli ed un giochino…..le hanno portato subito da bere ed avevano un menù per bimbi….
    Nell’albergo dove abbiamo soggiornato per un intera settimana c’era uno spazio interno ed esterno per bambini….i bimbi avevano un suo menù, piatti diversi ogni gg….i disegni da colorare al tavolo, i libri…ogni sera uno diverso…nessuno dei commensali si sarebbe mai permesso di non far entrare un bambino in sala da pranzo….
    Qui l’attenzione al bambino non c’è……ovvio che i bimbi devono avere regole ed i genitori devono stare dietro ad i bimbi e contenerli

  5. @ elisabetta
    anche nei locali da me gestiti i bambin passano avanti non solo a tutto il tavolo ma a tutto il ristorante!poi colori,pennarelli e giocattolini!Se poi il problema erano i genitori mi facevo vedere al tavolo con coltelli da bistecca dicendo che era pericoloso correre !!!
    E’ UN MESTIERE ANCHE FARE IL CLIENTE !!!

  6. @Lorenzo….se facciamo i conti sulla totalità degli esercizi di ristorazione…beh son ben poche le strutture accoglienti per i piccoli.
    Nessuno mette in dubbio che anche il cliente deve fare il suo mestiere e ci si deve comportare come si deve….si vedono fare delle cose agli adulti….altro che educazione….