Volendo stupire coloro che si avvicinano al mondo della degustazione, si può snocciolare una gamma paurosa di sentori da avvertire ponendo il naso nel bicchiere: la cosa divertente è che nessuno, o quasi, può smentire quanto il degustatore sta dicendo, a meno che non voglia essere tacciato di ignoranza abissale. E passi se i profumi sono quelli, riconoscibili, di fiori e frutta piuttosto comuni:fanno tremare i polsi quando si ascoltano altre sensazioni. Che dire se l’assaggiatore distingue tra interiora di lepre e quelle di cinghiale? Qualcuno si è messo ad annusare i due tipi di interiora a crudo?:-))O se esprime una cristallina mentosità del rovere? Può anche parlare di episperma, cuoio peloso..volendo si ha anche il confortevole umore del sottobosco  la bustina di tè inzuppata..qualche altro sentore particolare?

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7 Commenti

  1. Io sono come te…annuso tutto quello che ho nel piatto prima di mangiarlo.
    Pur essendo profana riconosco gli aromi dei vini classici, fiori e frutto, riesco a capire il tannino che c’è ma più in là faccio perfino fatica a capire che qualcuno ci possa arrivare….pero’ il legno nel vino si sente eccome eh..
    Poi io vado solo ad Amarone, sauvignon e recioto per i dolci…il massimo della vita.
    A volte un buon Lugana.