Come ogni mese, in ordine sparso, i redattori presentano il vino del mese, quello che gli è piaciuto di più, che ha incuriosito, stuzzicato le papille, e che hanno voglia di proporre. Non sono assaggi legati completamente alla stagione si tratta proprio di semplice piacevolezza e forse è il momento di

LEONARDO ROMANELLI

OFFICINA DEL VENTO SICILIA DOC GRILLO 2023

Il vino frutto del progetto nato dai tre Master of WIne italiani Gabriele Gorelli, Andrea Lonardi e Pietro Russo.
Un bianco dall’anima sottile e gentile, vibrante come un soffio di brezza salmastra. Intreccia delicatezza e tensione, con riflessi complessi e un cuore salino che pulsa di vita. È un racconto sussurrato, introspettivo e mai invadente, come il primo passo su una terra che chiede rispetto e silenzio, dove persino chi la abita deve imparare a sentirsi ospite per poterla ascoltare davvero. Un approccio sensibile e consapevole, che invita chi lo accosta a percepire un dialogo puro tra uomo, vigna e mare: sincero, essenziale, privo di orpelli, capace di parlare con la voce stessa del vento e delle onde.

DANIELE MARRANI

VIGNAMAGGIO CHIANTI CLASSICO RISERVA GHERARDINO 2019

Vignamaggio è una delle tenute storiche più iconiche del Chianti Classico: un luogo dove sette secoli di storia agricola si intrecciano con il paesaggio della Val di Greve, tra vigneti, oliveti e boschi secolari.
Il Chianti Classico Riserva Gherardino è un omaggio a Gherardino dei Gherardini, capostipite della nobile casata che edificò Vignamaggio nel XIV secolo.
Nobile nell’origine e nell’intenzione, questo vino racchiude l’anima storica del Chianti Classico, reinterpretata con rigore, finezza e profondità. Prodotto con sangiovese e merlot coltivati nei vigneti di Prato, Querceto e Solatìo, il Gherardino nasce da suoli ricchi di scheletro calcareo e arenaceo, e viene raccolto interamente a mano tra settembre e i primi giorni di ottobre. Il risultato è un vino dal profilo pieno e avvolgente, che conquista con note di amarene mature, spezie dolci e un finale elegante di liquirizia. L’affinamento, avviene in grandi botti di rovere per il sangiovese e in barriques per il merlot, per un periodo minimo di 18 mesi, seguito da almeno 3 mesi in bottiglia. Questo processo regala al Gherardino una struttura morbida ma solida, tannini levigati.

DONATELLA STIVOLI

AZIENDA AGRICOLA SANTA LUCIA SPUMANTE PERLAPO 2021

il    Perlapo 2021 sboccatura 2024, metodo classico millesimato dosage zero  di ansonica in purezza, prodotto dall’Azienda Santa Lucia  Loc. Fonteblanda Orbetello (GR).  L’ansonica, vitigno che la tradizione farebbe risalire all’epoca degli etruschi,  è  diffuso  in Toscana  in particolare nella costa della Maremma, in Sicilia, ed anche in altre regioni dell’Italia centro-meridionale, ma l’Azienda Santa Lucia è la prima ed unica a spumantizzarla in versione  metodo classico, con una produzione di 4000 bottiglie. Di colore giallo paglierino con riflessi dorati, bollicine fini e persistente, naso intrigante di agrumi, crosta di pane, albicocca, mandorla tostata. Piacevolmente fresco, sapido/minerale, verticale e con una chiusura con ritorni agrumati,  un vino perciò  adatto all’estate, dai sentori marini da servire ad una temperatura di 8°C.   

STEFANIA FAVA MEOZZI

CANTINA DELLA SERRA SERRA BLU CANAVESE DOC SPUMANTE

Vitigno: Erbaluce
Allevamento: Pergola
Vinificazione: Rapida pressatura delle uve ed importante selezione dei mosti con avvio della fermentazione alcolica a temperatura controllata
Affinamento: 6 mesi sui lieviti con frequenti rimontaggi

Un metodo Charmat lungo, dove l’Erbaluce si esprime con tutta la sua acidità e mostra un brillante giallo verdolino delicato, mentre al naso note di fiori bianchi e di  sambuco, agrume camomilla e pera Wilson. Al sorso fresco  e sapido nell’  equilibrio dell’Erbaluce , finale pungente e lungo.Ottimo in estate , al mare o in montagna , si beva facile e allegra . 

ADRIANO GUERRI

FERGHETTINA FRANCIACORTA BRUT SATÈN 2021

Ritengo che questo vino vada bene in qualsiasi stagione dell’anno e in qualsiasi momento della giornata.  A mio avviso va bene soprattutto in estate sia al mare sia in città o in montagna, un vino da bere ad una temperatura di 6°C e 8° C. Ottenuto interamente da uve bianche di chardonnay,  tuttavia, per questa tipologia può essere utilizzato anche il pinot bianco per un massimo del 50%.
La tipologia è nata nei primi anni Novanta, l’etimo deriva da una lenta fermentazione in bottiglia e una pressione più bassa rispetto agli altri Metodo Classico.
Il termine evoca la seta, pertanto, morbidezza ed eleganza sono i connotati principali di questo vino.  A livello sensoriale: si presenta nella flûte giallo paglierino brillante con perlage sottile e persistente, sviluppa piacevoli sentori di frutta candita accompagnate da nuances agrumate, al gusto è cremoso, vibrante, avvolgente e lunghissimo.

CAMILLA FONDELLI

CANTINE LUNÆ BOSONI ROSATO LIGURIA DI LEVANTE IGT MEAROSA 2024

I rosati sono vini perfetti per l’estate. Semplici, immediati, freschi, si adattano ud una varietà di situazioni – dell’aperitivo al pasto più completo – e possono accompagnare diverse tipologie di piatti, dal finger food al pesce e alle ricette a base di carne bianca, se più strutturati.

Molto interessante il Rosato Liguria di Levante i.g.t. Mearosa 2024 di Cantine Lunae Bosoni, azienda di Castelnuovo Magra, La Spezia, vicino al territorio di Luni. L’uvaggio è un blend di ciliegiolo, merlot e vermentino nero, quest’ultimo un vitigno autoctono tipico di questo territorio e che si contraddistingue per eleganza, freschezza e tannino delicato. Il vino è ottenuto con una vinificazione delle uve a temperatura controllata  in vasche di acciaio inox ed una macerazione a freddo sulle bucce di 24 ore. Il colore è un rosso cerasuolo intenso e luminoso. Al naso presenta profumi intensi di frutti rossi, la ciliegia e la fragolina di bosco, sentori floreali di ibiscus, lievi sentori di erbe aromatiche e piacevoli note mentolate. Il sorso è fruttato, fresco e con una buona persistenza. La leggera percezione di tannino lo rende un vino versatile, ottimo in abbinamento.

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2 Commenti

  1. Vini da sogno, che io non mi posso permettere. Non solo io ma tanti altri come me. Quindi, lèggiamo soltanto le recensioni e rimaniamo stupiti di tutti i miracoli descritti. Che sua tutto vero? Mah!