Tavarnuzze è una frazione del paese dell’Impruneta, che si trova vicino all’uscita dell’autostrada: tre giovani under 30 hanno deciso di buttarsi in una nuova avventura ed hanno rilevato un locale, dove si effettuava la vendità del vino, per trasformarlo in un wine bar con uso cucina, con una proposta di vini già interessante, a pochi mesi dall’apertura, che può crescere con il tempo, a prezzi più che corretti. Si entra e si trova il bancone del bar sulla sinistra ed un tino d’acciaio sulla destra, per la vendita del vino sfuso. Addentrandosi nelle salette si nota il sapiente lavoro di restauro effettuato neli locali con le volte, che in estate permettono di mangiare al fresco, anche senza aria condizionata. Per la sera, invece, è a disposizione il giardino. La proposta gastronomica è semplice e golosa: salumi del Chini di Gaiole in Chianti, sushi e tonno del Chianti di Dario Cecchini, acciughe del Cantabrico servite con burro di Normandia. Interessanti anche le due terribne, una base di cinghiale in dolceforte, l’altra con anatra e pistacchi. Per il cucinato, si può ancora trovare spezzatino con patate o cinghiale in umido, altrimenti tagliatelle ai porcini, melanzane alla parmigiana, pappa al pomodoro. Tra i dolci non poteva mancare il pane, vino e zucchero, oltre al fondente al cioccolato. A pranzo si spende veramente poco, dai 5 euro per i primi ai 6,50 euro per lo spezzatino ai 12 euro per le carni crude. Scelta dei vini al bicchiere con ricarichi contenuti

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