Gli spumanti toscani sono i protagonisti della degustazione guidata da Leonardo Romanelli martedì 4 dicembre da ToscaNino Milano

 

Particolare Rosè della Tenuta Buonamico. La Tenuta del Buonamico si estende per circa 100 ettari, di cui 45 a vigneto, sulle colline di Montecarlo, in provincia di Lucca. L’azienda, fondata agli inizi degli anni ’60 e oggi di proprietà della famiglia Fontana, è stata ampliata sia come terreni vitati che come cantina; ma ha mantenuto inalterate le caratteristiche essenziali di una viticoltura di sapore antico, che dalla fine dell’800 in poi ha saputo coniugare la robustezza dei vitigni toscani con l’eleganza, la morbidezza e i profumi dei vitigni francesi. Lo spumante Particolare Brut Rosè, ottenuto da vinificazione in bianco di uve Sangiovese e Syrah, è spumantizzato secondo il metodo Charmat in autoclave ad una temperatura costantemente controllata dove, grazie ai lieviti selezionati, si ha un’ottimale presa di spuma. Trascorso il tempo della fermentazione, circa 120 giorni, si ha la quasi immediata filtrazione, così da preservare la naturale freschezza. Il vino continua un affinamento in bottiglia per altri 60 giorni, preceduto da alcune settimane di affinamento in autoclave.

Bolle di Borro Rosè della Cantina il Borro. Le prime notizie sul Borro risalgono al 1254. Nel 1993, dopo diversi anni di frequentazione, Ferruccio Ferragamo decide di acquistare l’intera tenuta e, insieme al figlio Salvatore, inizia a recuperare, tutelare e valorizzare i 700 ettari, il borgo, le ville. Vitigni autoctoni, come il Sangiovese, ma anche vitigni come il Merlot, il Cabernet Sauvignon ed il Petit Verdot convivono insieme, adattandosi al meglio alla variabilità dei terreni vitati, che si estendono per 45 ettari, tra i 300 e i 500 metri s.l.m. sulle colline del Valdarno ai piedi del monte Pratomagno; e sono ormai da qualche anno a completa conduzione biologica e in conversione biodinamica. La cantina, la cui struttura è di origine medievale, è scavata nella terra e si snoda sotto la Villa. Bolle di Borro è un rosé Metodo Classico da uva Sangiovese di un vigneto con forti escursioni giorno-notte e con una maturazione tardiva che gli donano note di aromi freschi, giusta acidità e basso valore zuccherino. Fermentato 48 mesi sui lieviti, si presenta con un colore rosa buccia di cipolla, rosa antico vivo e brillante con delle bollicine fini e persistenti. Naso dritto e lineare, un frutto fresco e croccante, piccoli frutti rossi si vanno a fondere su note di boisé. Scorza di agrumi canditi sul finale. La bocca è secca e di grande fattura. Una media avvolgenza, lascia spazio a freschezza e sapidità che insieme donano lunghezza gustativa. L’ideale per assaporare a pieno Bolle di Borro è ad una temperatura di 10/12 gradi in bicchieri ampi; perfetto con grandi formaggi toscani, tartare di manzo, baccalà rifatto.

Colle B Rosè di Colle Bereto. Colle Bereto, non lontano da Radda in Chianti, è un incantevole borgo le cui origini risalgono all’XI secolo; più di trent’anni fa è stato scelto dalla famiglia Pinzauti per avviare un’avventura vinicola che ha finora dato risultati lusinghieri. Le ristrutturazioni nel corso degli anni hanno soprattutto mirato alla conservazione dell’identità architettonica esistente e alla sua armonizzazione con i vigneti, gli oliveti e la macchia boschiva che circondano il borgo, 60 ettari in tutto, di cui 15 vitati poco copra i 500 m slm: terreni ideali per la produzione di eccellenti Sangiovesi e di altre varietà come il Pinot Nero e il Merlot. La cantina è ricavata all’interno delle antiche strutture del borgo ed organizzata secondo le più moderne tecniche di vinificazione, con procedimenti di trasferimento “a caduta” che sfruttano il naturale declivo su cui poggiano gli antichi fabbricati. L’enoteca è stata ricavata nella parte più antica della casa; lì sono conservate alla giusta temperatura, lontano da luce e rumori, le bottiglie delle annate particolari. Il Pinot Nero è protagonista della produzione dello spumante metodo classico Colle B, un rosè metodo che arriva alla sboccatura dopo circa 30 mesi sui lieviti nella bottiglia.

L’Erede riserva millesimata 2013 della Cantina Cupelli. Alla metà degli anni ‘50 del secolo scorso Amelio Cupelli lascia le natìe Marche e si trasferisce sulle colline di San Miniato, in provincia di Pisa, una zona non particolarmente vocata per la viticoltura. Amelio dà forma e sostanza a un’azienda agricola, dedicandone una piccola porzione alla coltivazione della vite, soprattutto trebbiano toscano. Nasce col tempo un buon Vin Santo, ancora oggi in produzione col suo nome, e in anni più recenti viene sperimentata la spumantizzazione del vino ottenuto dalle uve bianche. Oggi gli spumanti ottenuti con metodo classico sono diventati il fiore all’occhiello dell’azienda, gestita dalla figlia Ivana e dai nipoti Marco e Sara; e sono tra i migliori esempi della via toscana al bere effervescente di qualità. L’Erede Brut Metodo Classico è un trebbiano toscano in purezza che nella versione spumantizzata fa delle sue asperità un punto di forza, vestendosi della giusta freschezza e sapidità e trasformando il finale amaricante in una piacevole chiusura di mandorla tostata. Ha colore giallo con lievi riflessi verdi, perlage fine, leggero e persistente. Profumo intenso e fresco con un note fruttate di pesca e mela, delicatamente unite a fragranze di lievito. Gusto pulito, armonico e persistente con piacevole finale di croste di pane e frutta matura. Ideale per aperitivi e dessert, si abbina perfettamente con antipasti, carni bianche, piatti a base di tartufo, piatti a base di pesce e formaggi anche mediamente stagionati.

Vino spumante Rosè della Fattoria Poggerino. Piero e Benedetta Lanza per la loro azienda a Radda, nel cuore del Chianti, hanno intrapreso la non facile scelta del biologico. Inoltre tutti i vigneti, gli oliveti e l’orto vengono seminati con sovescio annuale; e sono ridotti al minimo i passaggi nei filari con mezzi agricoli per mantenere il più possibile inalterata la struttura del suolo, evitando così i compattamenti. Insomma un rispetto profondo per la terra,  finalizzato anche a stabilire un naturale equilibrio nel vigneto per produrre uve di qualità eccellente le cui caratteristiche rispettino il terroir. La superficie vitata è di circa 11 ettari, piantati principalmente a Sangiovese. L’impianto dei nuovi vigneti è basato su un’attenta selezione dei migliori cloni che producono uva con grappoli ed acini piccoli ed un ottimo rapporto buccia/mosto. Circa un ettaro dei vigneti è piantato a Merlot. Lo Spumante Rosé è un metodo Classico da uve Sangiovese, raccolte a mano di solito tra la fine di agosto e i primi di settembre e poi immediatamente pressate in modo soffice; il mosto ottenuto, senza aggiunta di lieviti selezionati, svolge la fermentazione alcolica a 13°/15°C con frequenti battonage. Non viene svolta la fermentazione malolattica. A primavera il vino viene chiarificato e filtrato e quindi segue la presa di spuma. Dopo circa 44 mesi sui lieviti viene fatto il degorgement e viene usato lo stesso vino per il dosage. L’affinamento dopo la sboccatura è garantito per almeno 3 mesi prima della commercializzazione. Di colore rosato, all’olfatto estremamente complesso con sentori di pesca, ciliegie e pasticceria. Al gusto spicca l’acidità che esalta il sapore e la personalità di questo vino, unico nel suo genere.

Brut Nature del Podere La Regola. L’azienda vitivinicola Podere la Regola si trova sulla costa, a soli 4 Km dal mare, nel comune di Riparbella, a nord di Bolgheri tra vigneti, olivi e cipressi. Nella zona dove è stata costruita la nuova cantina sono stati rinvenuti resti di un insediamento etrusco e numerose anfore vinarie, a testimonianza della vocazione di questo territorio alla coltivazione della vite. L’inaugurazione della cantina, totalmente ecosostenibile e alimentata con energia pulita, immersa tra i filari di un appezzamento di proprietà di circa 10 ettari di vigne sui 20 complessivi dell’azienda, ha rappresentato per i fratelli Luca e Flavio Nuti, più che un punto di arrivo, soprattutto un nuovo punto di partenza verso nuovi progetti che mantengano al centro del loro lavoro la valorizzazione delle loro produzioni e, allo stesso tempo, la creazione di spazi e occasioni di incontro, di stimolo culturale e sociale, oltre che artistico. Brut Nature metodo classico millesimato nasce da uva Manseng con una piccola percentuale di Chardonnay, raccolte manualmente e selezionate in campo. La fermentazione avviene a 18° in tini di acciaio inox con presa di spuma secondo il metodo classico. L’affinamento è di 36 mesi sui propri lieviti naturali con remuage manuale senza dosaggio, seguito da almeno tre mesi in bottiglia dopo la sboccatura. Perfetto come aperitivo, ottimo con crostacei e ostriche, antipasti e primi a base di pesce.

Dopo la degustazione, verrà servita una cena con prodotti toscani e piatti della cucina regionale, nel corso della quale saranno assaggiati gli altri vini delle aziende presenti alla serata.

L’appuntamento è dalle 20 di martedì 4 dicembre da ToscaNino, ristorante e bottega a Milano, in via Melzo angolo via Lambro, zona Porta Venezia. Il costo è di 40 euro a persona per la degustazione guidata, la cena e gli assaggi dei vini.

Info e prenotazioni ToscaNino, tel. 02 74281354; eventi.milano@toscanino.com

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