“Dai,prendiamo du’ crostini mentre s’aspetta i’primo”:frase buttata con nonchalance fra amici grazie al più goloso, che non si nasconde dietro un dito come gli altri  e confessa la sua fame atavica di fronte a tutti. In Toscana non c’è bisogno di aggiungere altro per farsi capire, è sottinteso che i crostini sono solamente quelli preparati con fegatini di pollo, cipolla, capperi, acciughe e Vin santo ed è  altrettanto pacifico che buoni come quelli della mamma non ce ne sono altri. Il bello, ma anche il brutto della cucina sta tutto qui; ripetere una ricetta elaborata da un’altra persona è praticamente impossibile se non si è osservato attentamente il procedimento. Basta una cottura prolungata di un minuto per cambiare il sapore di un piatto; aggiungete a questo le convinzioni personali che, nel caso specifico possono far preferire il Marsala al Vin Santo, diminuire la quantità di acciughe, utilizzare altri sottaceti ed ecco dimostrato come sia praticamente impossibile mangiare due crostini identici. A complicare le cose, metteteci il tipo di pane utilizzato, frusta da arrosto o pane toscano,  se lo tostate o bagnate nel brodo, o se arrivate addirittura a friggerlo nel burro ed ecco dimostrato come due persone possano dire di aver mangiato due piatti completamente diversi, pur avendo ordinato la stessa cosa scritta sul menu. Il banco di prova dei crostini è importante, è uno dei pochi piatti che anche i più schifiltosi, quelli che per intendersi stanno male solo a sentir parlare di frattaglie, arrivano a mangiare contenti:basta solo dire  dopo la composizione! E la milza ci deve essere? Una volta era praticamente obbligatoria, dava il tocco d’amaro che veniva ricercato appositamente. Oggi sarebbe più difficile, verrebbe sicuramente scambiata per  qualcosa di sbagliato, quasi che l’impasto fosse andato a male. Ultima disquisizione che appassiona i gastronomi riguarda la consistenza dell’impasto:meglio un composto morbido e levigato come una spuma o grossolano quasi fosse un ragù? La scelta vincente sembra oramai la prima, non fosse altro che basta mettere tutto nel frullatore per pochi minuti e il gioco è fatto.

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