Nel mezzo del lavoro del critico, ci sta anche di entrare in locali nuovi di zecca, e quindi non giudicabili e ritorni di fiamma in ristoranti che hanno generato qualche discussione. Nel primo caso, si tratta di un locale aperto da un gallerista di arte contemporanea, che rilevò, a sua volta, una pizzeria, ma la formula non funzionò. Meglio allora cambiare nome, unire le forze di tanti soci e cercare di riattivare l’interesse di potenziale clienti. Il menu non è più oceanico, i prezzi si sono “normalizzati”, rimangono gli aspetti interessanti del parcheggio interno, del privé dove è possibile fumare e dei terrazzini per l’estate. Provati gli gnocchi su zabaione di parmigiano e tartufo, dei nodini di cinta senese, acciughe marinate agli agrumi, tonno in crosta di sesamo, tutto sostanzialmente corretto e che lascia ben sperare. Interessante la carta dei vini ancora però in via di definizione. La Trattoria del Pesce fu oggetto di una sana polemica su questo blog, perchè lo scambio di vedute con il ristoratore ha generato, a mio avviso, un confronto interessante. Piatti? Zuppa di vongole veraci e telline in bianco, fritto di calamari e totani, malfatti con scampi, gratinato di molluschi e crostacei Non faccio critiche stavolta, è un post di segnalazione di realtà  del territorio, da visitare!

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