Lo so, non è politically correct parlare male dei bambini al ristorante, ma la degenerazione del comportamento di molti fanciulli, soprattutto nelle trattorie di provincia, fa saltare i nervi a più di un ristoratore ben disposto. Non sono tanto i ragazzi ad avere colpa, quanto i genitori che si disinteressano a loro, lascinadoli fare cose che a casa si guardano bene dal permettere. Sentire scorrazzare in mezzo alla sala torme di ragazzi che mettono a rischio la salute di camerieri ed ospiti, con pietanza calde che miracolosamente non cadono in testa a qualche commensale, sono scene che si ripetono spesso in tanti esercizi. E’ ovvio che i bambini non ce la fano a stare seduti troppo a lungo, ma sarebbe buona norma farli divertire fuori dal ristorante, dopo aver scelto il menu apposito: inutile stare a rispettare le norme nutrizionali una volta fuori, meglio farli felici con patatine e carne alla griglia, o pasta al pomodoro, o carbonara, insomma, uno dei piatti rifugio per eccellenza. Gli eccessi dei bambini rendono nervosi gli adulti, con scene di isteria che sono facili da immaginare: urla, pianti , strepiti, ed il tiramisù che si sciolie languido in una angolo del tavolo…Soluzioni?

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20 Commenti

  1. Per me i bambini al ristorante sono un vero incubo.
    “Non sono tanto i ragazzi ad avere colpa, quanto i genitori che si disinteressano a loro…”: non concordo con l’ultima parte.
    Io avrei scritto: “Non sono tanto i ragazzi ad avere colpa, quanto i genitori che si ostinano a portarli nei ristoranti”.
    Poi, s’intende, dipende dalle situazioni: finchè si tratta di una pizza veloce, posso anche accettarlo, la durata della cena è breve e il luogo è normalmente piuttosto rumoroso. Ma ad una cena completa in un ristorante i bambini piccoli non vanno portati. Punto.
    La conseguenza è che: i bambini si annoiano e non si godono la cena, i genitori si innervosiscono e non si godono la cena, gli altri sfortunati clienti si innervosiscono all’ennesima potenza e non si godono la cena.

  2. si può dire che si è d’accordo senza passare per erode??
    beh, pace…lo dirò lo stesso! non è che i i genitori debbano vivere murati in casa ma abbiano l’accortezza, se decidono di portare con loro i figli, di scegliere un ristorante a misura di bambino.
    e tutti vissero felici e contenti…

  3. Bambini è generico… 3 anni? 6 anni? 10 anni? e non credo neppure che la soluzione sia la pasta al pomodoro o le patatine. I bambini si educano. Tutto qui. Si educano ad apprezzare cibi diversi ed elaborati e si educano alle buone maniere. Certo il bravo genitore deve conoscere i limiti del proprio figlio e abituarlo con costanza e gradualità. Forse i ristoratori potrebbero venire incontro a questi futuri clienti mettendo a disposizione un piccolo spazio (interno: con libri e un piccolo schermo senza audio, esterno: con due palette e un po’ di sabbia) oppure semplicemente regalando una scatolina di matite. Fantascienza? Boh… nel nord europa funziona così 🙂

  4. Annika non potevi mancare, appena appare la parola “pargoletti molesti” il tuo super motore di ricerca che scannerizza in tutto il globo emette un allarme da 15 terasuoni!!
    In realtà hai perfettamente ragione, su tutto!
    i bambini di oggi, i clienti di domani.

    @ giov, e serena ma più a giov! 😉

    io al ristorante (come cliente) ho cominciato ad andarci nel pancino della mamma e non ho mai smesso. Mai alzato da tavola senza permesso, zitto e buono per tutta la durata del supplizio (tranne rare eccezioni questo era), certo mi sono mancate le patatine fritte di pinchiorri, di cui ancora oggi ne faccio un torto ai cari genitori 😉 ma sono stato educato così, e bada ben che dire che ero un tantinello agitato non rende bene l’idea.

  5. Anche se la causa dell’irrequietezza dei fanciulli è quasi sempre dovuta alla noia, o per la lentezza del servizio o per i discorsi di mammina e papino, in base alla mia esperienza posso dire che la colpa è quasi sempre dei genitori, che a volte considerano il ristorante una “zona franca” dove delegare il controllo dei pargoli al cameriere… e comunque concordo in pieno con Annika. Nel ristorante di mia moglie – se vediamo che è il caso – forniamo carta e pennarelli (lavabili…), e spesso i bambini ci fanno dono delle loro opere d’arte.

  6. @Stk
    Vuol dire che eri l’eccezione che conferma la regola….. 🙂
    Riconosco di essere eccessivo ma non c’è niente da fare, i bambini piccoli al ristorante non li sopporto proprio. E dò ovviamente ai genitori la colpa delle mie sofferenze quando mi trovo nelle loro vicinanze.
    Sicuramente quando ne avrò uno mio mi ammorbidirò…. ma al momento sono inflessibilmente intollerante:)

  7. Mia figlia ha quattro anni e di solito noi le portiamo un libro da colorare e delle matitine, così riesce a stare al tavolo per tutta la durata del pasto. Però quando voglio gustarmi una cena in pace cerco sempre di lasciarla ai nonni.

  8. Nessuno ha ancora citato un classico dell’amarcord dei nostri tempi… e cioe’ che si stava a tavola comunque, fino alla fine del pasto e non si scorrazzava per tutto il pranzo o la cena in giro. E questo, che si avesse da mangiare o meno! 🙂

  9. @ stefano
    ciò che hai detto è esatto..certi genitori si aspettano che il cameriere faccia pure una sorta di baby sitting.
    dal momento che in un ristorante vige la regola che il cliente ha sempre ragione, nel senso che è buona regola che il ristoratore mantenga “controllo, educazione e sorriso” anche con i clienti più maleducati, io mi chiedo se far finta di niente in questi casi sia il modo corretto di operare.
    alcune soluzioni:
    1. menu della tranquillità per bimbi irrequieti (a base di lexotan)
    2. cartello sulla porta: “vietato l’ingresso ai bambini”
    3. in presenza di bambini verrà applicato un supplemento di prezzo
    ecc

  10. Responsabili i genitori che non sanno più insegnare le buone maniere.. al ristorante cenano tranquillamente durante la cena, cosi lasciano a briglie sciolte i figli nella totale mancanza di rispetto ,quindi NON curanti del prossimo che, si trovano a loro volta al ristorante per la medesima cosa, godere di un pasto nella totale rilassatezza, che invece si ritrovano a dovere sopportare chiasso e chi più ne ha ne metta!!!

  11. @ christian

    Che schifo!!!

    Lo sanno tutti che non ha senso mangiarli crudi…

    In forno, con tante patatine, quello si che è un bel sistema…

  12. i genitori maleducati sono certamente un problema: il fatto che loro si siano abituati agli urlacci della propria prole non vuol dire che anche gli altri clienti lo siano.
    se i ristoranti avessero una sala per i bimbi forse qualche disagio si potrebbe evitare

  13. arrivo ad annika e mi fermo per quotarla per intero.
    I bambini si educano anche in questo.

    Poi bisogna anche sapersi organizzare: portare colori e carta da disegnare, magari organizzare un gioco a tavola o portarli fuori dal ristorante come consiglia giustamente Leonardo.

    Concordo anche con l’intervento di Rossella: i genitori non devono smettere di fare i genitori quando sono al ristorante.
    E anche christian ha ragione: sono sempre andata al ristorante con i miei genitori e sono sempre rimasta seduta al mio tavolo e guai se mi alzavo a scorazzare… non oso immaginare le conseguenze nei giorni a venire! (ancora tremo, lo ammetto)

    Vorrei aggiungere un ultimo punto: esistono gia’ posti attrezzati con una piccola area da lasciar distruggere ai bambini… sopratutto nelle localita’ turistiche

  14. Si’, ma poi non e’ mica solo questione di paura, e’ questione di rispetto ma anche di piacere nel cominciare fin da piccoli a imparare il piacere della tavola, della buona cucina, della lentezza! A tavola non si invecchia, mi diceva sempre mio nonno quando eravamo al ristorante e io ero un po’ impaziente! 😉

  15. ma io mica ce l’avevo con i bambini! ogni colpa è dei genitori: sono davvero pochi quelli che si preoccupano che i propri figli non siano molesti…
    ai bambini che stanno buoni a tavola…ponti d’oro!!!!

  16. A Malta, nella bacheca di un ristorante, c’era scritto:”I bambini molesti saranno venduti come schiavi”. Ecco, in quella frase è racchiuso il mio pensiero. 😀

  17. noi portiamo nostra figlia (7 anni) al ristorante da quando aveva 2 mesi. trucchi ce ne sono tanti è chiaro che vanno intrattenuti. colori, quaderni, matite, iphone con film e così via. Ma debbono essere educati ad apprezzare. Il 1 gennaio l’abbiamo portata dal Pescatore a Canneto a pranzo… è stata bravissima e si è magnata quasi tutti i tortelli di zucca di mia moglie (oltre al suo risotto) 🙂

  18. parlate facile voi…io sono parekkie volte che cerco di andare al ristorante e mangiare tranquilla,ma ho un bambino di 17 mesi che nn sempre è un angelo…sono giovane,cosa dovrei fare?chiudermi a casa?nn ho nessuno che tehga il bambino…l educazione gliela do…ma ci vuole anke tempo…piuttosto…avete una soluzione?

  19. per lulù: soluzioni: fai come noi, stai a casa…oppure, quando puoi, chiama la babysitter (il costo è pari a quello di una cena, lo puoi compensare riducendo la spesa sul vino e rinunciando al dolce) ma sai quanto stai meglio? ti ricordi quelle belle cenette voi due soli? ecco, quello!