E’ stato aperto a maggio, ma l‘inaugurazione in pompa magna è stata fatta a settembre. Bella l’operazione, pregevole il recupero, anche se l’esterno ricorda tanto gli outlet. A leggere poi la parte relativa al ristorante, tutto fa ben sperare, ma come dice il proverbio”tra il dire e il fare..”: ammettiamolo, la ristorazione è una brutta bestia, se un albergo potesse se la toglierebbe sempre dalla gestione diretta. In questo caso, il ristorante è chiuso a pranzo ed aperto la sera: sala un po’ dispersiva, al contrario degli altri ambienti dell’albergo, molto più caldi ed ospitali. Il maitre, che poi si scopre che è il barman prestato alla sala, ha un andazzo molto colloquiale, parla a voce alta in sala richiamando i camerieri ad alta voce, forte del fatto che sono quasi tutti stranieri gli avventori. Devono avere l’ossessione degli orari per la cucina, invitano ad ordinare in fretta: il bicchiere di prosecco offerto arriva dopo che il vino è stato aperto e versato, il pane è solo integrale e nemmeno ci pensano a portarne altro, l’acqua la devi riordinare e ti arriva a tavola tappata. Lo sformatino di spinaci con salsa di pomodoro è freddo, gelato il pomodoro ripieno di caprino con una salsa simil pesto ad accompagnarlo, più adatto all’estate. I taglierini con porcini, serviti in porzione generosa, purtroppo sono solo molto unti, il sapore del fungo, pur presente, è inesistente, la trippa alla fiorentina naviga in una quantità di olio decisamente abbondante. Che dire, sembra quasi di essere in un film di Totò, ma forse la macchina si deve ancora rodare, diamogli tempo, mancano ancor ai fondamentali per essere vero. Tre portate escluso vino sui 35 euro: per ora è meglio venire a prendere l’ìaperitivo guardando l’Arno

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5 Commenti

  1. Caro Leonardo,
    Sono Giancarlo Carniani e sono il direttore dell’albergo da te recensito.
    Hai oggettivamente ragione su molte cose. In effetti il nostro ristorante è aperto dal 1 ottobre (l’albergo da giugno) e ci meritiamo tutto ciò che hai scritto. Siamo in prova e lo staff non avrebbe dovuto prendere prenotazioni da fuori sino all fine di questo mese. Ma tant’è…è andata così e quindi siamo stati colti impreparati da un critico, che peraltro ammiro molto (sono anche tuo fan su facebook).
    La scelta di fare ristorazione solo per i clienti interni è dettata proprio dal rodaggio che il ristorante deve fare prima dell’apertura (prevista solo per aprile 2011) ai clienti esterni. La ristorazione da noi prevista è quella che raccontiamo sul sito (Km Zero) e che sarà, ti assicuro, di gran livello dal prossimo aprile. Non starò a ribattere le tue osservazioni che saranno senz’altro state giuste. Mi limito piuttosto a considerare forse ‘eccessiva’ la critica che avvicina la nostra struttura ad un outlet. Forse di sera non hai avuto modo di vederla bene. Comunque incassiamo e siamo pronti a stupirti se ci darai una seconda occasione (da aprile 2011). Nel frattempo continuerò a guardare ‘chef per un giorno’ ed a godermi le tue sagaci osservazioni (che almeno dette sugli altri fanno meno male) e permettimi di fare come Lippi e di prendermi la responsabilità di questo insuccesso, salvo comunque il mio staff al quale ho posto una asticella troppo alta in questo momento.
    A presto.

    Giancarlo Carniani
    Hotel Mulino di Firenze

  2. Io credo che un confronto tra critico e professionista debba essere gestito in questo modo e non possono che farmi piacere le parole del direttore della struttura. Sarò ben contento di tornare a visitare il ristorante dopo il “rodaggio”!

  3. A me piace molto quando qualcuno, e a maggior ragione un imprenditore dell’ospitalità, ammette che le critiche sono ragionevoli. Capisco un po’ meno l’invito a distanza di 6 mesi! Se lasciate che il ristorante sia frequentato dagli esterni, questi saranno anche liberi di valutare, mentre in tutta onestà non capisco il trattamento “riservato” agli ospiti dell’albergo, che immagino un po’ cavie e un po’ (speriamo!) prescelti per un diverso e forse bigliore trattamento.
    In bocca al lupo!
    Luigi

  4. Luigi, ti chiarisco meglio la nostra posizione: il ristorante del Mulino aprirà al pubblico solo in aprile 2011. Questo perchè le strutture attuali permettono solo di poter effettuare un limitato numero di coperti (dobbiamo fare alcune modifiche in cucina). Fino ad allora il menù è ristretto e possiamo ospitare soltanto i clienti dell’albergo. In questo periodo di prova è ben lungi da noi trattare i clienti come ‘cavie’. Stiamo facendo un menù limitato e usiamo risorse umane già dell’albergo con risultati che non sono soddisfacenti ma che, rispetto a quando è venuto Leonardo, sono già molto migliorati. E’ chiaro che da aprile 2011 saremo ben felici di essere recensiti. Già siamo felici che ci recensiscano (bene) l’albergo. Ecco qua: http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187895-d1752811-Reviews-Hotel_Mulino_di_Firenze-Florence_Tuscany.html
    I nostri clienti sono contenti…