Cambio di proprietà da parte dell’Hotel Helvetia e Bristol, entrato a far parte della compagnia Starhotels, con sede a Firenze e, quasi di conseguenza, grandi cambiamenti in albergo. Ristrutturazione del giardino d’Inverno ma , soprattutto, aria nuova in cucina con l’arrivo di Samuele Melani, chef toscano con lunga esperienza inimg_5395 Trentino, convinto a tornare a Firenze da una sfida che vuole rilanciare un ristorante che è stato sempre un grande incompiuto. Prima ancora che la ristorazione d’albergo diventasse di moda, già si provava a fare una cucina ricercata e non banale, ma è forse mancata la convinzione di sviluppare appieno le potenzialità di un luogo che, prima degli altri, aveva già creato l’apertura all’esterno con dehors ed ingresso separato. Chiaro che img_5393il rilancio è appena partito , ma già si intravedono segnali promettenti. Sia per gli ingredienti utilizzati, che per le tecniche di preparazione impiegate, si sente l’influenza del lavoro al nord di Samuele, che affida la partenza al carpaccio di ricciola, avocado, arance e liquirizia (20 euro) , semplice, nitido ed efficace, per poi ingolosire con l’uovo in crosta di nocciole, funghi, sedano e blue del Chianti (15 euro) , per amanti dei sapori opulenti e croccanti. Si prosegue con la tartare di cinghiale affumicato, purè di mela alla cannella, insalata di cavolo al cumino e chips di pan di ramerino (18 euro) , calibrata e con bel contrasto di sapori. Un po’ tendente al dolciastro la crema di zucca aromatizzata al tartufo, pecorino di Pienza e castagne (16 euro), meglio come bilanciamento di sapori e gioco di img_5415consistenze i tortelli di maialino da latte, fagioli toscani, lardo di Colonnata e cipolla di Certaldo (18 euro) . Per il pesce, una prova da grande classico è il branzino, mandorle, cavolfiore e vaniglia di Tahiti (30 euro), corretto e godibile. Commistione tra nord e Toscana per l’anatra laccata al miele, sedano rapa, pera coscia e vino Sangiovese(27 img_5397euro) . Si chiude con la spuma al Vin Santo, crumble alle mandorle e rosmarino, castagne e gelato al fiordilatte(12 euro) . Il servizio è accurato e gentile, la carta dei vini è attualmente un vero e proprio work in progress, deve trovare una sua linea precisa,al momento ci sono poche etichette classiche. Menu degustazione a 78 euro, un indirizzo da tenere sotto controllo per le novità 2017

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