Horto Experience: la mixology ispirata alle botaniche dell’orto del Castello di Casole

Castello di Casole A Belmond Hotel Tuscany, immerso tra le colline della campagna senese, è una dimora storica risalente al X secolo, appartenuta in passato a numerose famiglie nobili, che nel corso dei secoli è divenuta una delle più estese della Toscana, con un patrimonio di vigneti, oliveti e boschi, dove oggi paesaggio toscano, memoria agricola, produzione vitivinicola di qualità, e ospitalità d’eccellenza convivono in un equilibrio naturale.

Il resort ha ospitato nei giorni scorsi Horto Experience un appuntamento speciale dedicato alla mixology contemporanea, in collaborazione con la rivista Coqtail – for fine drinkers, punto di riferimento internazionale nel mondo della mixology con Penelope Vaglini, voce autorevole del settore: un percorso sensoriale che ha unito il patrimonio botanico della tenuta, la creatività dei bartender e la cultura del bere contemporaneo, protagonisti della serata in un racconto liquido fatto di erbe aromatiche, profumi mediterranei e ingredienti del territorio, nella suggestiva cornice della tenuta senese.

La scelta del luogo in cui la serata ha preso avvio non è casuale. L’orto del Castello, infatti, esteso per circa un ettaro produttivo certificato biologico, rappresenta uno degli elementi più identitari della proprietà: uno spazio dove stagionalità, biodiversità e cura della materia prima diventano il punto di partenza per un racconto gastronomico autentico. Qui vengono coltivate, oltre alle consuete frutta e verdura, numerose botaniche, erbe aromatiche e fiori edibili, anche particolari come ad esempio la foglia ostrica, dal suo caratteristico richiamo marino, l’erba ghiaccio, riconoscibile per i piccoli cristalli naturali presenti sulla superficie delle foglie, capaci di esaltarne freschezza e consistenza, la foglia di pepe di Sichuan, dalle note leggermente agrumate e da una delicata sfumatura speziata, l’erba sale, il lemon grass.

La ricchezza e la varietà di questo orto ci raccontano di un luogo pensato come occasione di ricerca e ispirazione, che invita gli ospiti a entrare in contatto con l’anima più autentica della tenuta. Passeggiate tra le coltivazioni, incontri con i giardinieri e laboratori dedicati alle erbe officinali permettono di scoprire come ogni ingrediente, raccolto seguendo il ritmo delle stagioni, trovi poi espressione nella cucina, nella mixology e nei prodotti della tenuta, dal vino all’olio extravergine, fino al miele, al gin e al vermouth.

La presentazione del nuovo numero di Coqtail ha caratterizzato questo momento, offrendo uno spunto di riflessione sul ruolo della mixology contemporanea e sul crescente dialogo tra il mondo del cocktail e quello della cucina: ricerca, equilibrio, stagionalità e valorizzazione degli ingredienti.

La visita dell’Orto è stata accompagnata dal cocktail Dolce Vita, in cui il succo d’uva del Castello incontra il Vermouth Mancino Amaranto, l’Amaro Santoni e uno spumante analcolico dal gusto morbido e avvolgente: al palato è un cocktail succoso, dominato dal gusto dell’uva, con note di china e una delicata sfumatura amaricante che ne completa l’equilibrio.

Dall’Orto, cuore verde della tenuta, il percorso conduce al Bar Visconti, l’elegante salotto del Castello dove storia, design e mixology si incontrano. Il suo nome rende omaggio alla famiglia Visconti di Modrone e, in particolare, a Luchino Visconti, che qui trascorse molte delle sue estati nel secondo dopoguerra, quando il Castello apparteneva al fratello Edoardo. In quegli anni la dimora divenne un raffinato punto d’incontro per artisti, intellettuali e personaggi del mondo dello spettacolo.

Oggi il Bar Visconti si presenta con un nuovo concept che valorizza il fascino degli ambienti storici attraverso un restyling sofisticato e contemporaneo. Gli affreschi originali e i pavimenti in marmo dialogano con arredi dal gusto lounge, in un equilibrio armonioso tra memoria, eleganza e comfort.

A dare carattere alla proposta è la visione del Bar Manager Alessio Onida, che firma una mixology profondamente legata al territorio. Botaniche locali, tecniche di lavorazione essenziali e un approccio sostenibile, fondato sulla valorizzazione della materia prima e sulla riduzione degli sprechi, danno vita a una drink list che interpreta la Toscana in chiave contemporanea. Accanto ai grandi classici trovano spazio signature cocktail ispirati alla tradizione, offrendo agli ospiti un’esperienza autentica, raffinata e fortemente identitaria.

Ogni proposta di mixology ha raccontato un dialogo tra tecnica e natura: botaniche, note aromatiche, profumi mediterranei e ingredienti selezionati hanno dato vita a interpretazioni capaci di restituire nel bicchiere l’essenza del territorio. Una ricerca che non si concentra soltanto sull’estetica del cocktail, ma sulla capacità di evocare un luogo, una stagione e una storia.

La serata è stata accompagnata da una drink list ideata per raccontare il territorio attraverso ingredienti ricercati e interpretazioni contemporanee della miscelazione. Tra le proposte, Aura Sambuci, fresco analcolico a base di sciroppo ai fiori di sambuco, limone e spumante dealcolato; Santoni Sbagliato, rivisitazione dell’iconico aperitivo con Santoni, vermouth e prosecco; Ginger Root, un cocktail dal profilo aromatico che combina acqua di ravanello in soluzione salina, bitter, sciroppo al gelsomino e ginger beer; e Morita, a base di tequila, lime, OF Dorange Bonollo e more raccolte negli orti del Castello.

Alla guida delle proposte gastronomiche c’è l’Executive Chef Daniele Sera, che coordina l’attività del Bistrot Pizzeria Emporio del Castello, del ristorante gourmet Tosca, del Castello Grill e della Terrazza Emporio. La sua cucina, autentica e contemporanea, nasce da quasi quarant’anni di esperienza e da un profondo legame con il territorio toscano, interpretato attraverso ingredienti di stagione, locali e di qualità.

A coordinare la visione complessiva dell’offerta enogastronomica del Castello di Casole è Tommaso Ondeggia, Food & Beverage Manager, professionista con un percorso maturato nell’hôtellerie di lusso e in realtà internazionali dell’ospitalità, ha sviluppato una profonda conoscenza del mondo della ristorazione e dell’accoglienza, con particolare attenzione alla valorizzazione del territorio e alla costruzione di esperienze gastronomiche autentiche.

A concludere l’evento è stata una cena all’Emporio del Castello, con i sapori autentici del territorio in un’atmosfera informale ma ricercata. Ad accompagnare la serata una selezione di vini tra cui Veuve Clicquot Brut Champagne e Ulpaia Toscana Rosso IGT 2021, blend Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot, etichetta della tenuta che esprime il legame con il territorio di Casole d’Elsa. Dal colore rubino intenso, caratterizzato da sentori di ciliegia e mora, leggere sfumature speziate. Al palato armonico con tannini ben integrati, equilibrato e persistente.

Castello di Casole, un Belmond Hotel, Toscana | Resort di lusso toscano

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