Ieri sera ho partecipato ad uno show in veste di giurato, sempre qui a Beaver Creek: si tratta del Masterchef Challenge, un evento che mette a confronto tre coppie di cuochi, con tre giurati che devono decidere il vincitore di ogni singola prova, oltre a proclamare il vincitore assoluto, colui che prenderà il punteggio più alto. Ha vinto il cuoco di origine cinese,Ming Tsai, oltre che bravo indubbiamente uno showman. Peccato che si sia scontrato proprio con i nostri due chef, Claudio Vignali e Massimiliano Benucci, che nella sommatoria dei punteggi sono comunque arrivati secondi. Il colpo d’occhio era notevole: teatro pieno, sul palco due cucine una di fronte all’altra ed a presentare la chef della rivista Bon Appetit, Cat Cora, già vincitrice di altre manifestazioni del genere, che teneva su la serata a ritmi indiavolati. Musica di sottofondo, luci intriganti, fumi modello concerto..la prova prevedeva di fare un piatto in venti minuti, con l’aggiunta di un ingrediente segreto all’ultimo minuto(col senno di poi tanto segreto non doveva poi essere..). L’impressione è stata esattamente quella che vi ho descritto:tanta apparenza ma poi, nel piatto,poca sostanza. Indubbiamente manca una ricerca di fusione(da non confondere con la cucina fusion) degli ingredienti, lo schema classico è quello di mettere accanto i cibi pià che cercare un vero amalgama. Comunque, le ricette le fornisco in un altro post, qui volevo solo far capire come i cuochi siano negli USA vere star, e chi è capace a cucinare può fare una fortuna..di conseguenza anche chi scrive..lo sapevo che dovevo andare là (  meglio qui dove sono ora!)

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2 Commenti

  1. Nooooo….non ti lasceremo andare negli States da solo.
    Là saresti un multimilionario, il Bill Gates dell’enogastronomia, il palato di platino e diamanti per eccellenza.