Cosa di meglio, appena tornato dalle vacanze, di una bella botta di adrenalina data da una cena..ma non ero a dieta, penserete? Infatti, il bello è organizzarla senza mangiare solo assaggiando per sentire se tutto va bene. Organizzo il menu e la spesa, previste 100 persone: parto tranquillo. Telefonata a Nicola, agente che si occupa della organizzazione, qualche giorno prima: tutto bene? Certo,sto facendo la spesa, ho dovuto aumentare un po’…”Ah, perchè quanti siamo?” “Dai 250 ai 270″….Gelo e panico da parte mia, poi riprendo in mano la situazione e scrivo tutte le operazioni da fare in anticipo. Partenza lunedì mattina, Livorno, poi trasbordo per Gorgona su mezzo della Polizia Penitenziaria. Il mare fa ballare alquanto, ma insomma, arriviamo in 25 con solo qualche giramento di testa. Bello vedere un’isola selvaggia, parco naturale oltre che colonia penale: una dimensione fuori dal normale. Mi devo occupare però della cena, quindi mi portano nella cucina dove si svolgerà il tutto. Ci sono diversi detenuti a collaborare, quindi parto fiducioso…scopro cammin facendo però che molte delle cose da preparare in anticipo, non è stato possibile apprestarle. Lì ho ritrovato sensazioni sopite di gioventù, quando facevo le prime stagioni come cuoco: l’adrenalina che parte come una saetta, avere chiaro il concetto di “essere in merda”(scusate ma è lessico culinario abituale), il doversi concentrare mentalmente per non perdere un singolo passaggio di lavorazione. E quindi: bruschette da aperitivo con zucchine e pinoli, acciughe marinate(diliscare 4 cassette di acciughe non è cosa da poco), bresaola e robiola, pomodoro e mozzarella. I detenuti mi aiutano molto, si rendono disponibili a tutto, ingraniamo la quarta e va con il pesto per condire gli gnocchetti sardi insieme ai fagiolini e poi friggi le melanzane per i rigatoni alla Norma, taglia la ricotta salata, fai il pomodoro. Non visito l’isola ma ne respiro l’aria, mi affaccio ogni tanto e osservo questi detenuti, che lavorano tutti, intenti anch’essi a prepararsi il pasto o a sbrigare altre cose. SI lavora, si parla, si capiscono molte cose…le orate da preparare. Va con il sale aromatico e poi”ragazzi iniziate pure a insaporirle” “Ehm, sono da pulire”..270 orate, bravissimi a farlo, tutte loro, un plauso davvero. Già che ci siamo, vai con le patate, poi la macedonia, le fragole..Bello osservare come il tempo che passa porta a veder concretizzare  la fatica. Rifiato, una sigaretta me la concedo, poi inizia l’organizzazione per il servizio: si, perchè si mangia su una terrazza che sembra presa da un film di Fellini da quanto è bella, ma è qualche chilometro più sotto. Osservo il forno del pane,dove si cucineranno le orate, il forno a  legna per scaldare le bruschette..tutto ok. Sono le sei e mezzo, la nave è partita, alle otto arrivano.”Dai ragazzi, in linea con il prosciutto e melone, l’insalata di mare, le ozze, sa servire come antipasto dopo gli stuzzichini.:” ma quanta roba abbiamo fatto, partendo da zero anche in questo caso..Ok ci siamo l’aria è frizzante, i detenuti vestiti da camerieri stanno finendo di apparecchiare, l’aperitivo dovrà farsi camminando sulla strada…Arriva la notizia: tornati indietro, il mare era troppo mosso! Gasp…che fare? Si fa la cena per chi è arrivato sull’isola, i parenti delle guardie presenti, insomma, alla fine saranno 75-80, i pasti. Cambia il luogo, ci raduniamo tutti nella casa del pescatore,e parte lo stesso il servizio.  Finiamo a notte fonda, ma comunque felici di aver fatto un’esperienza che mi rimarrà dentro. La notte sull’isola, non prevista, aggiunge sale all’impresa…da ripetere direi!

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6 Commenti

  1. Sono convinta che per te sia stata senz’altro una bellissima esperienza da ricordare a lungo anzi, meglio, da non dimenticare. Ma non solo per la cena a cui sono mancati gli ospiti o per il mare mosso, quanto per quello che ogni persona incontrata a Gorgona ti avrà lasciato.
    Io ho ancora nel cuore la giornata vissuta a Volterra un anno e mezzo fa, e ringrazio “cene galeotte” per avermene dato l’opportunità.
    Avevo tentato di vivere l’esperienza dalla parte del commensale ma mi è andata male!
    Dal bollettino Lamma “verificavo” l’altezza delle onde direttamente da bordo della barca (4 mt. e anche più!), incrociavo le dita e trattenevo il respiro a ogni salto e fino all’ultimo ho sperato che ce la facessimo ma non c’è stato niente da fare. L’idea dell’eventuale fuoriprogramma di passare una notte all’isola, poi, non mi preoccupava anzi… ho anche rischiato di passarla davvero visto che avevo pensato di unire alla cena l’escursione guidata che partiva la mattina alle 8. Ah se non avessi avuto paura del sole d’agosto!
    A bordo c’era un gran chiacchiericcio, risate e battutine spiritose così, tanto per esorcizzare la paura che penso avessero (o meglio avessimo) un po’ tutti, così fino al cambio di rotta, poi solo silenzio e musi lunghi.
    Ma voglio essere ottimista e credere che prima o poi ci sarà un’altra occasione.
    Grazie lo stesso a te, Leonardo, per averci provato!

  2. Praticamente, in 80 vi siete divorati una cena per 270!
    Perchè, ovviamente, é un peccato buttare tutto quel buon cibo…. ma tu hai solo… assaggiato. Se, se… 🙂

  3. Ciao Leo,

    l’iniziativa era fantastica, la Gorgona è meravigliosa (ho avuto occsione di vederla più volte); la terrazza commovente… e la cena deliziosa… però da buon livornese avevo captato che ci sarebbe stato il maroso e non sono venuto perchè attendo la prossima con trepidazione!!

  4. Forse non vi siete accorti che c’erano anche dei gorgonesi? Vi abbiamo osservato mentre pensavate di fare chissà che. Ai nostro occhi apparivate solo ridicoli. Organizzare una cena così senza mettersi d’accordo con gli abitanti e senza nemmeno consultare le previsioni del tempo. ‘Queste persone devono essere dei veri idioti’, ci siamo detti. Per fortuna una bella libecciata ci ha liberati della vostra ingombrante ed ignorante presenza.

  5. Io ho solo riportato quello che dicevano alcuni abitanti guardandovi venire alla spicciolata sulla nostra isola: degli stupidi idioti! Ingannati dalle lusinghe di fare una cosa originale da una direttrice di una colonia penale che dell’isola non sa niente ma di tv e nomi altisonanti sì! Se siete così civili come dite di essere perché siete venuti a calpestare una terra senza accorgervi dei loro abitanti, offendendo la loro comunità, senza informarvi su dove venivate a gozzovigliare?