Le stava simpatico questo sì, ma proprio bello non riusciva a definirlo. Poi, dipendeva dalle occasioni, quando era agghindato a dovere faceva la sua bella figura, però lei lo trovava un po’ goffo, demoedé ecco..non era da presentare alle amiche, e nemmeno adatto nelle serate di rappresentanza, a lei piaceva questo rapporto esclusivo, che nessuno conosceva e che lei coltivava, in gran segreto tra le mura amiche.Difficile si vedessero altrove, era sempre lei che apriva le porte perchè l’incontro avvenisse nella migliore delle atmosfere possibile. Qualche volta era quasi spaventata del rapporto esclusivo, avrebbe osato volentieri anche un menage à trois con la sua migliore amica, contenta di condividere un piacere che non voleva per forza limitato a loro due ma c’era sempre stato qualcosa che lo aveva impedito. Quando non lo frequentava da molto , le capitava di socchiudere gli occhi e rimembrare il tempo passato insieme, i preliminari con lui che si liberava di ciò che lo ricopriva, lei che si preparava ad accoglierlo, quella lieve eccitazione che le partiva da dentro e che si manifestava in maniera imperiosa quando si avvicinava al suo contatto. Erano lì, chiusi in una stanza, con gli odori che permeavano le mura e si facevano incisivi, esaltando tutti i sensi. Era lei che prendeva l’iniziativa, lui rimaneva lì, fermo, immobile, mentre lei lo attaccava, dapprima con timidi colpi di lingua, per poi farsi più ardita, cominciava a leccarlo più profondamente. cedeva ogni resistenza in lui, si apriva e si lasciava andare, con lei che insisteva per averlo sino all’ultima goccia..lo zuccotto alla fiorentina.. Credits it.lecturas.org

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