Ci sono tanti modi di interpretare la cucina vegetariana, ed oggi ogni chef che si rispetti riesce a trovare elementi ludici e godibili nei piatti che propone, adatti a chi non mangia carne. Quello che mi piace è che non è più obbligatorio “dichiararsi” vegetariani o vegani, è una scelta che può fare anche un onnivoro che decide di voler mangiare in maniera diversa. Nel suo ristorante, il PS di Cerreto Guidi, Stefano propone un’ampia scelta di menu, tra il quale non manca quello completamente privo di carne o pesce.  In questo piatto, si combinano bene sapori e temperature con una consistenza che strizza l’occhio all’ avvolgenza ma non appare mai molle. Lo gnudo, ovvero lo gnocco dove il cavolo nero sostituisce gli abituali spinaci, si avverte sapore pieno e la giusta masticazione, alimentata dalla freschezza del gelato al parmigiano. Unico vezzo concesso al “famolo strano” il pepe di sansho o pepe giapponese , che fornisce la giusta piccantezza. Un primo gradevole, di stagione, che sfata il mito che solo in estate si possano fare piatti anche belli da vedere per il colore!

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