Trastevere è un quartiere ricco di movimento,le sere di giugno è un susseguirsi di persone che sciamano, si fermano a parlare, bevono il caffè, mangiano per strada. Arrivo a Glass e l’impressione è diversa rispetto alle foto: molto più calda e accogliente. Quel senso di algido che ho avuto guardando le foto nel web si stempera in un’atmosfera vivace e stimolante. Cristina e Fabio sono una coppia, nella vita e nel lavoro, che arrivano a questa impresa per strade diverse, e forse è questo il motivo per il quale sono riusciti a creare un locale unico. Colpiscono gli arredi, la gentilezza del personale, il menu che non annoia a leggerlo anzi, ti mette voglia di assaggiare tutto. Piccolo stuzzichino con panzanella ricotta al basilico cranberries di pangrattato non scontato, notevoli come combinazione i gamberi rossi di Puglia  con pasta brik con sesamo,  maionese di mango, microverdure, dove nessun sapore appare inutile, completandosi con accortezza. Di primo, spaghetti con caglio di latte di capra, friggitielli, bottarga di muggine e crema di peperoni rossi: gioco di consistenze, oltre che di sapori, divertente e stimolante. Bella la sezione del menu per golosi, dedicata ad astice e fegato grasso: colgo l’astice con microverdure, coppa artigianale fritta in piramide, crema di fagiolini, dove la costruzione è migliore dei nomi. La cucina è fresca e riesce a darmi la voglia di provarla di nuovo. Carta dei vini ben congegnata, una scelta a priori fatta da Fabio senza doversi stressare con liste lunghissime. I dolci li proverò in futuro. 65 euro vini esclusi. Ah, il caffè viene preso al bar accanto…molto buono! In tanti dovrebbero imparare a farlo..

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