Ieri sera, in occasione di “Via Vinaria”,dopo lo spettacolo al Teatro dei Rassicurati di Montecarlo(ci ha girato anche un film Ugo Tognazzi, “Il Petomane”_)))), cena dal grande Gino Carmignani. E’ passato quasi un mese dalla nomina, ma è sempre utile ricordare una notizia importante: sì, perché”Fuso” alla presidenza di un consorzio come quello di Montecarlo può fare la differenza. Chi lo conosce non se lo scorda: personaggio istrionico, amante della musica (un suo vino lo ha dedicato a Duke Ellington), esponente di spicco della “beat generation” italiana, produttore fuori dai generis, amante della battuta, può catalizzare l’attenzione su una denominazione di grande tradizione che oggi ha bisogno di far capire le potenzialità dei vini, tenute a lungo nascoste. C’è da dire che Gino è riuscito a far parlare della zona: lo cito sempre nel mio spettacolo, perché è impossibile non ricordare il suo famoso “Merlot della Topa Nera”, quale esempio di nomi del vino indimenticabili. Conviene andarlo a trovare nel suo agriturismo dove apparecchia e rende felici con i salumi assortiti, il pollo e le patatine fritte, la minestra di farro ed il coniglio in umido. Malgrado gli dica sempre che non si fa, continua a servire i cantucci con il Vin Santo per farli inzuppare. Penso proprio che ci sarà da divertirsi, d’ora in poi, quando verranno presentati i vini di Montecarlo, in Italia e nel mondo!

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