A volte i nomi dei locali nascono per caso: basta una frase, una battuta, una voce dal sen fuggita in una discussione ed ecco che si azzecca immediatamente la parola che rimarrà negli annali. In questo caso il motivo  non è legata strettamente al ginepro, che pur abbonda in questo agriturismo situato vicino a Vicchio del Mugello, ma sul fatto di aprire un ristorante…..

Ginepraio agriristoroI fratelli Lorenzo e Simone Boni, alcuni anni fa, hanno creato una casa vacanze poi diventata agriturismo e ed aver fatto rivivere così un luogo che era la passione del nonno: uomo appassionato di natura, aveva preso un terreno fuori Vicchio, dove faceva vino ed olio per venire a rilassarsi dopo il lavoro. C’era una famiglia di contadini che portava avanti le attività e lui  usava il casale per riunirsi con gli amici e fare assaggiare loro quello che produceva. Alla sua morte i figli non furono interessati a frequentarlo e quando i contadini abbandonarono le case, il posto fu quasi dimenticato. Ci vuole un salto generazionale, a volte per capire quello che è stato fatto in precedenza, ed i nipoti hanno capito che quello spazio aveva belle potenzialità. Hanno iniziato un lavoro certosino di restauro dei casali e rimessa a posto dei fienili, oltre a costruire la piscina e, infine, il ristorante.

Ginepraio agriristoro Bello venirci di giorno a pranzo, solo la domenica però, per godere appieno della panorama della vallata, dopo aver percorso più di un chilometro di strada sterrata. In cucina opera Marco Bianchini, per anni a fianco di Peter Brunel al Borgo San Jacopo di Firenze, che ha deciso di tornare nei luoghi natii grazie alla partenza di un bel progetto. Eh si perché dopo aver rimesso a posto le camere, aver iniziato l’attività agrituristica, il passo successivo è stato quello di aprire un ristorante” Ci si infila in un bel ginepraio!”. detto fatto!

Ginepraio agriristoro I fratelli Boni iniziano a fare esperienza di sala e frequentano i tre livelli di corso di sommelier FISAR, in cucina Marco porta con se Emanuele Bavetta e Marco Muscas ed il progetto prende quota. In estate si mangia nell’ampia veranda altrimenti, in inverno nella saletta a pietra con il camino La proposta si articola su due menu degustazione, 4 e 7 portate ( anche se poi con assaggi e benvenuti aumentano) rispettivamente a 50 e 70 euro , altrimenti una carta ben articolata, con piatti mai banali e ben legati al territorio e alla stagione.

Ginepraio agriristoro Appena seduti l’entrée con bollicina toscana  e un assaggio di soprassata fritta, pecorino Riserva  petto di anatra affumicato marinato con sale bilanciato e aromi e gel di agrumi, polenta soffiata di mais del mugello

Ginepraio agriristoro.È poi intrigante da provare il “Gianduiotto toscano”, paté di fegatino e tartufo con pan brioche tostato e mela verde, di incredibile scioglievolezza e lunghezza gustativa.

Ginepraio agriristoroPer gli amanti delle lumache è da provare“La casa della lumaca”, che sono poi lumache aglio e prezzemolo,spuma di patate crumble al cacao dolce-salato , aria di prezzemolo, dove la parte amara delle lumache è bilanciata dal resto, in bella lunghezza gustativa. Da perfetti golosi, amnati delle cosnistenze particolari ,

Ginepraio agriristoro“La ciccia sull’osso” dove si unisce la battuta di capriolo con le sfere di Blu del Mugello, un formaggio erborinato locale, pomodoro concassé ovvero tagliato a cubetti, funghi pioppini, il tutto adagiato su mezzo passato in forno con il midollo morbido.

Ginepraio agriristoroSi prosegue con un piatto di stagione come lo gnocco con cuore liquido di porcini , crema di pecorino e zucca cialda croccante , avvolgente, intenso e cremoso.

Ginepraio agriristoroCurioso nella presentazione il “Sotto..risotto” dove il Carnaroli mantecato al burro acido e limone si trova ricoperto da un carpaccio di manzo e la salsa al tartufo nero: buono al gusto, di perfetta cottura e rotondità.

Ginepraio agriristoroTra i secondi, da provare il “Cacciato e non allevato” ovvero a seconda della disponibilità un controfiletto, nel mio caso di capriolo  servito con cipollotto brasato, crema di pastinaca e prugne .Profumato, tenero e ben contrastato.

ùGinepraio agriristoroSi chiude con dolci belli ma anche buoni, con lo Zuccotto che eccelle: pan di Spagna all’alchermes, ricotta, crema pasticcera e salsa al cioccolato bianco e zafferano, in una presentazione completamente avveniristica e diversa da quella tradizionale. La carta dei vini è legata a produttori locali e spazia anche in Toscana, con ricarichi corretti ed alcune etichette vanno anche in profondità di annate. Servizio tranquillo, cortese, mai in affanno, genuino e gentile.

Antipasti 13-16 euro

Primi 18 euro

Secondi 22 26 euro

Dolci 10 euro

IL GINEPRAIO AGRIRISTORO

Loc.Bovino 23

50039 Vicchio (FI)

Tel. 338 911 2128 

Grazie a Paolo Pellegrini per la foto degli chef

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