Per lui frequentarla era un piacere. Da quando l’aveva conosciuta, era cambiato: una volta non poteva nemmeno concepire che lei esistesse, c’era chi parlava male di lei ma, finalmente,incurante dei consigli altrui, una volta accaduto l’incontro, la sua vita era cambiata. Una sorta di innamoramento vecchio stile, fatto di appostamenti. La osservava di sottecchi quando era fuori, si appostava in maniera tale che lei non potesse notarlo, era lì, seducente, in tutta la sua bellezza. Capì fin da subito la disponibilità di lei, il suo essere generosa, magari un po’troppo..sì capiva che non avrebbe mai potuto possederla da solo. Ne era consapevole ma non riusciva ad arrabbiarsi, già il guardarla era motivo di soddisfazione. Riusciva anche a rimanere solo con lei: una volta rotto il ghiaccio la incontrava, in casa o anche all’aperto, certo non si vergognava, poteva accadere che si frequentassero davanti ad un folto pubblico ma non se ne curavano. Lui capiva che, oltre che bella, lei era anche seducente, grazie al profumo che emanava: lo scopriva avvicinandosi poco a poco. Una volta vicino si inebriava e perdeva il controllo. La voleva solo per se’, a quel punto perdeva ogni elemento razionale: la leccava e non avrebbe potuto, poi la mordicchiava, emettendo gemiti di piacere. Lei non faceva nessuna opposizione, si concedeva generosamente e lui la prendeva in tutti i modi possibili. Gli piaceva toccarla, rimirarla, possederla, arrivado ad urlare dal godimento..poi lentamente si ricomponeva con un sorriso ebete sul viso pensando a lei..la mortadella Credits alfemminile.com

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