Non si può certo dire che lui fosse un uomo intraprendente. Anzi fondamentalmente imbranato, lasciava che fossero sempre gli altri a prendere l’iniziativa. Lei lo sapeva bene e si divertiva da matti a stuzzicarlo e provocarlo. Nel suo candore, sembrava anche lei innocente ma dentro nascondeva un vulcano di emozioni pronte ad essere offerte a chi le meritava. Si scrutarono a lungo e lei non smetteva mai di provocarlo: si offriva agli altri, in maniera plateale, sapeva che lui ci soffriva un po’, ma lei continuava, era il suo scopo, far godere chi incontrava. Era una sorta di gioco delle parti, dove lei era dominatrice e lui subiva, ma entrambi si eccitavano a vicenda. L’emozione montava e lui capiva che doveva prendere una decisione senza ritorno: lei ne era consapevole e se ne rendeva conto perchè era allo stremo, bagnata in maniera tremendamente visibile. Lui colse l’attimo e si avventò quando erano soli: capì che lei era disponibile a cedere senza più freni. Cominciò a leccarla, prima con piccoli colpetti di lingua, poi in maniera sempre più focosa, affondando anche i denti, riempiendosi la bocca e godendo in maniera plateale. Lei gli si concesse fino in fondo, abbandonandosi esausta, fino a farlo arrivare all’acme del godimento..la panna montata con in fondo il cioccolato! Credits farenheit451.forumfree.it

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