Ora che il gelato è diventato il prodotto simbolo di questa estate, con articoli di giornali che ne illustrano le particolarità, sondaggi su internet riguardo al gusto preferito, apertura indiscriminata di gelterie, individuali o in franchising, il pensiero mi torna indietro al 1979 quando, nemmeno sedicenne,sbarcai a Marina d Ravenna per la mia seconda stagione lavorativa: più di tre mesi fuori casa senza genitori, una bella occasione per crescere e maturare sul campo. Si lavorava sempre, pochi i giorni liberi distribuiti nel corso della stagione, il pomeriggio si passava in spiaggia a dormire, perchè la sera si usciva. I primi tempi ero una sorta di monaco, mi alzavo la mattina alle 5 per allenarmi prima del lavoro, e la sera a letto alle undici. Non potevo reggere a lungo e a luglio cedetti, divertendomi molto di più: la sera dopo il servizio andavamo in gelateria,io con i mie colleghi di lavoro, e riuscimmo ad assaggiare tutte le coppe di una gelateria che si trovava proprio di fronte al Park Hotel, dove ero a fare il cuoco; ci soggiornava anche un certo signor Gardini, che all’epoca non sapevo proprio chi fosse.E intanto, la sera mi sedevo e mangiavo la Banana Split, gli affogati più disparati,le coppe monumentali con la frutta,mi trastullavo con i portachiavi, gli ombrellini ed altre amenità offerte in omaggio, leccavo con goduria quella cascata di cioccolato fuso che copriva gli altri gusti e magari si univa alle nocciole ed altra frutta secca..Il naufragar mi era dolce in quel mare..Credits permesso.org

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