Correva l’anno 1984, ricordo una Campagnola della Fiat, e sei amici in viaggio  per la Spagna. Scoprii gli orari diversi da quelli italiani andando a mangiare in un ristorante alle 9 di sera:  eravamo dispiaciuti e addolorati con il personale, chiedendo loro come mai così poca gente ai tavoli in un mese come agosto. Sorrisero e solo andando via alle 11, capimmo che dovevamo cambiare stile di vita durante il nostro soggiorno nella penisola iberica: la folla cominciava ad arrivare proprio allora. Imparata la lezione, quando decidemmo di entrare in un ristorante di alto livello, ordinammo il gazpacho.

gazpachogazpachoEra un nome che ricorreva nei menu, malgrado il cambio di regione, la sua presenza era costante, e quindi arrivò la sera dell’ordinazione: ho ancora in mente il maître vestito in smoking, i camerieri con papillon nero e giacca bianca, la zuppiera appoggiata sul guéridon ed il servizio alla russa effettuato con una posa barocca. Arrivò il piatto in tavola, bello nel colore sfavillante ma ancora non capivo: osservai meglio , mi parve di scorgere un cubetto di ghiaccio, di sicuro mi stavo sbagliando pensai: misi il cucchiaio all’interno, girai appena, lo portai alla bocca e sentii lo stupore che mi pervadeva, anche fisicamente: una zuppa fredda in quel modo non l’avevo mai mangiata, fu uno stupore assoluto.

gazpachogazpachoDa allora sono sempre rimasto innamorato del gazpacho, un piatto estivo da preparare in anticipo, senza fornello: mi si è stretto il cuore solo quando l’ho visto proposto in contenitori in tetrapak, nei distributori automatici e al bar al bicchiere, ma certe nefandezze accadono anche per le lasagne quindi..

Pomodori maturi che preferisco pelare in anticipo, cetrioli ai quali tolgo i semi e peperoni rossi sbucciati a crudo: potrei fare tutto dopo passando ad un passaverdure a fori finissimi ma non mi convince molto. Poi cipolle ed uno spicchio di aglio privato dell’anima, altrimenti, quando possibile, aglione.. Frullo tutto con attenzione, aggiungendo acqua in maniera attenta, dipende quanto me ne rendono le verdure. Anche aceto di vino bianco a dare freschezza e poco olio EVO.

So che non ci va ma ogni tanto cedo al piacere del peperoncino. la decorazione a cubetti con mela e cetriolo ogni tanto mi sfugge, e a quel punto ci metto erba cipollina fresca, croccante e profumata. Ma anche il basilico non mi dispiace, quello lo aggiungo quando frullo il pomodoro e pace se vengono i puntini di colore sbagliato. Sulle versioni con fragole e anguria mi astengo, non perché la mia religione me lo impone, solo non mi interessano. Sono un osservatore distaccato ma comprensivo.

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  1. Ciao ,trovo giustissimo non incontrare nel cucchiaio le pellicine del pomodoro e del peperone, Ma il pomodoro lo sbollento 1 minuto e lo pelo in un attimo, ma il peperone ?
    Ho provato con il pela patate ma con tutte quelle gobbe è un impresa titanica !!!!!