Le degustazioni fanno parte integrante del lavoro del critico ma quando sono come quella fatta in bicchieri diversi per capire le differenze dei profumi sono assolutamente divertenti. Prendiamo il caso di tre vini: Gaia e Rey 1997, Barbaresco 2007 e Camarcanda 2007. I vitigni sono rispettivamente chardonnay, nebbiolo e uvaggio di merlot, cabernet sauvignon e cabernet franc. La partenza è uguale per tutti, ovvero bicchiere di plastica: in estrema sintesi, si può definire il contenitore adatto per il funerale del vino di qualità. Assopiti tutti gli odori, la bocca che non coglie le sfumature gustative, insomma, serviteci quel che vi pare, ma non buoni vini. Il percorso del bianco è divertente: nel primo bicchiere si avvertono sensazioni floreali e tostate, nel secondo elementi minerali, miele frutta come mela. Percorso del Barbaresco: prima profumi terrosi e bocca asciugante con gusto deciso. poi aromi che si fanno molto intensi con note speziate, infine esplosione di frutti rossi, menta, sottobosco con finale gustativo intrigante e prolungato. il Bolgheri DOC parte con fruttato di frutti di bosco, prosegue con note di peperone e sottobosco, termina con un fruttato più ricco e molto speziato. In bocca sempre più morbido e prolungato. Che dire, alla fine rimango meditabondo e allo stesso tempo esaltato..che debba cambiare la mia batteria dei bicchieri?:-)

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