Il sigaro  è di gran moda, sempre più estimatori, tradizionali non fumatori di sigarette, cedono però alle lusinghe del cilindro cubano o toscano. Negli alberghi di lusso si può trovare la “cigar room”, nella bella stagione lo si può fumare all’esterno in giardino, sempre in luoghi riservati però, causa i problemi che può dare all’olfatto dei malcapitati ospiti, che non ne gradiscono l’odore. Ora anche in cucina ci si diverte a preparare piatti che ricordano il sigaro: antipasti di pasta fillo ripiena di paté, cannelloni preparati con farina di castagne, oppure i dolci, dove magari la sfoglia esterna è di cioccolato. Non mancano le aromatizzazioni particolari, come il tabacco che va a formare il gusto del gelato o di una crema. Che dire, però, quando il sigaro diventa protagonista con il suo fumo? Accade “Al Pont de Ferr”, a Milano, con il fumo del sigaro che accompagna un dolce: ora, è vero che nessuno fuma per produrlo, un’apposita macchinetta serve a fumare i sigari e trasferire poi il fumo all’interno di una teca. Come la mettiamo però, se in sala qualcuno protesta per l’odore?

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 Commenti

  1. Lo sente solamente il commensale il fumo e se si avvicina troppo al dessert….Come vorrei provare di nuovo la cucina di Perdomo…..