Qualunque “single” che si rispetti, pur imbranato che sia, una frittata almeno riuscirà a prepararla per sfamarsi. Forse sono più facili le uova strapazzate, considerando che il nome già fa capire che forma avranno, ma la frittata “nature”, senza aggiunta di ingredienti quali verdure, formaggi ed affini rimane comunque una ricetta possibile. Due uova sbattute in una scodella( o fondina, chiamatela come volete) e sale, il divino Marchesi consigliava di non esagerare con il mescolamento,per non far perdere elasticità all’albume. Padella di ferro o antiaderente, di un diametro proporzionale alla grandezza delle uova, riscaldata con poco olio extravergine di oliva. Si versa il composto, si fa cuocere..fino a quando? Se la si lascia troppo, si gira più facilmente ma l’interno non risulta cremoso, se la si lascia poco sarà bavosa e difficile da capovolgere. C’è chi risolve il problema finendo la cottura in forno (se la padella è di ferro, altrimenti addio manico!). ALtre soluzioni?

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7 Commenti

  1. Decisamente nel microonde!!!! Cuoci senza olio,direttamente nel piatto, non fa male, non sporchi la cucina, devi pulire solo un po il forno ma quello rientra nelle pulizie quotidiane, ed il 3 minuti è pronta!
    Che vuoi di più?
    Martina

  2. L’unica soluzione è quella di usare il metodo antico, francese e inglese, che consiste a non rigirarla (ma chi ha inventato la frittata rigirata?).
    Una vera frittata o omelette che sia non è una crêpe, va PIEGATA su se stessa a mezzaluna, esattamente nel momento in cui il sotto è cotto e il dentro ancora cremoso. E va servita subito.

  3. Verissimo caro J.M.,
    mi trovi perettamente concorde, la mia nonna (del mugello, ma questo non fa testo) la faceva proprio così, perlopiù con il pomodoro, e la piegava su se stessa.
    Grazie a presto

    Otto

  4. Caro Otto,
    Le nonne sanno, quasi sempre…
    Comunque voglio ricordare che ai tempi di Pontormo e Bronzino la frittata si chiamava “pesce d’uovo” (Pontormo ne parla nel suo Diario) perché, appunto, veniva arrotolata su se stessa a forma di “pesce”…

  5. condivido l’idea che la frittata debba essere cremosetta (a patto che non la si prepari per fare un rotolo o qualche altra ricetta particolare) …io per equilibrare la cottura del sopra e del sotto in modo che il primo non sia troppo “bavoso” e il secondo non risulti bruciato la cuocio a fuoco basso/medio coperta, così il calore cuoce anche la parte superiore. Voilà, il gioco è fatto, una frittata omogeneamente morbida. Assolutamente vietata poi la frittata preparata in anticipo e poi riscaldata. Uno scempio! Senza considerare poi che anche le uova strapazzate, belle cremose, servite su crostoni di pane scuro, impregnandolo di tuorlo, e servite con erba cipollina fresca tritata e una spolverata di pepe nero hanno un loro quid, specialmente per una bella colazione sostanziosa.

  6. ci sono mille teorie sulla frittata..ma per non sbattersi tanto a chi non è avvezzo al rigirarla…fate come me…coperchio in vetro sulla padella e ultima cottura lenta…si cuoce anche sopra..evitando la bavetta..e sotto rimane croccante…