Ci sarei voluto essere anche io, giovedì scorso, alla presentazione della guida “Foodies”, edita da Gambero Rosso, in collaborazione con Negroni: d’altronde, mi hanno scelto come testimonial della Toscana e quindi, come fare a mancare? Il problema è che in contemporanea, a Firenze, avevo una conferenza stampa fissata da tempo per la Biennale Enogastronomica Fiorentina, potevo essere a Milano per “Mattino 5”, ma sono rimasto a Firenze…problemi familiari fortunatamente risolti! Fra i premiati, non poteva mancare Frassica, ovvero ‘Ino, come la maggior parte delle persone è abituata a conoscerlo, e dunque una Toscana rappresentata al meglio(modestia a parte). La devo ancora leggere e sfogliare, quindi un giudizio me lo riservo per quando l’avrò tra le mani, ma già il fatto che una guida esca per discutere di un fenomeno diffuso, come quello degli appassionati pazzi per il cibo, mi sembra rimarchevole. La Negroni, dal canto suo, sta facendo un’operazione di comunicazione ed immagine notevole, vista a Firenze durante “Degustibooks”, con un format di laboratori di presentazione dei prodotti davvero coinvolgente. Insomma, che dire..compratela!

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4 Commenti

  1. Ascolti Leonardo il fatto che ‘INO possa venir premiato lo penso anch’io ma soltanto per il fatto che Alessandro sia una persona che è riuscito a far soldi con pane e companatico. Secondo lei un misero panino (l’ho mangiato ed ho visto le misere dimensioni) con finocchiona e pecorino si può arrivare a pagarlo 8 euro….ma stiamo scherzando????? Sono 16.000 lire ci vogliamo rendere conto???? Alla faccia della finocchiona…immagino che quei maiali siano stati trattati da RE a suon di OSTRICHE e CHAMPAGNE!!!!
    Sono rimasta proprio delusa dal locale tanto, anzi TROPPO DECANTATO.
    E’ proprio vero che quando ci sono le conoscenze giuste allora si può vendere anche l’aria a caro prezzo….e qui basta vedere gli sponsor!!!!
    Spero che non abbocchino tutti … altrimenti fanno come me panino da ‘Ino e poi di corsa a farmi un bel panino al lampredotto.

  2. @fra
    Sul concetto di far soldi con i panini potremmo discuterne, Alessandro è una persona che lavora, che paga i dipendenti e che non punta la pistola alla tempia di nessuno per far mangiare. Il costo del panino è da valutare rispetto alla qualità delle materie prime, al luogo nel quale si mangia ed all’offerta globale. Provi a vedere i prezzi dei locali a pochi metri di distanza e che cosa le propongono con quella cifra. Anche io mangio volentieri i panini al lampredotto ma non vedo il nesso con quelli di ‘Ino…

  3. Gentilissimo Leonardo La ringrazio per la risposta ma non metto in dubbio che Alessandro sia una persona per bene e non punti pistole o altro a nessuno. E’ stata una mia curiosità mangiare in un posto tanto decantato ma alla fine la mia opinione (e ribadisco la mia opinione) è stata quella di aver pagato una cifra così alta (8 euro) per un semplice panino (finocchiona e pecorino). Sicuramente vi sono locali peggiori ed in tale zona non gradisco neanche soffermarmi a mangiare in quanto la maggior parte sono soltanto turistici. Ho visto anche un altro commento sempre su ‘Ino, nel suo blog, quindi credo di non esser l’unica a pensarla così…e cmq tengo a ribadire che si tratta di una mia opinione ed avendo libertà di parola la esprimo. Poi un cliente in più o un cliente in meno non credo faccia la differenza per Alessandro!