Fra gi aspetti pregevoli della pedonalizzazione del centro, per uno che non ama la bicicletta ma si trova a dover camminare a lungo, c’è il pregio di scovare luoghi pregevoli che, a prima vista, possono passare inosservati. Prima tappa, vicino a piazza della Passera: arrivarci all’ora di pranzo, con il sole, dà la netta impressione di trovarsi in un angolo della Francia del sud, con i tavolini all’aperto di bar e ristoranti,un’offerta di ristorazione tipica, il vociare dei lavoratori che rende bene l’idea di luogo di quartiere ancora vivo. Ponte Vecchio e Piazza Pitti sono a due passi, ma qui si respira un’aria diversa. In via Toscanella si trova quello che è stato lo studio di Ottone Rosai, pittore fiorentino del Novecento, e dove ora vengono allestite mostre: scovare nel centro di Firenze un luogo così genuino e di grande bellezza fa una certa impressione. Il pavimento in cotto antico, di pietra serena, le ampie vetrate, sono tutti elementi che danno la possibilità di immedesimarsi su come doveva essere vivere in quegli anni, il pittore che lavora alla luce, salvo poi scoprire che, nel corso del tempo, gli stessi locali hanno ospitato un’officina meccanica! Qui forse verranno effettuate anche degustazioni da parte dell’Osteria Toscanella, che gestisce lo spazio e che si trova accanto, nei locali recuperati con grande cura, dove è possibile vedere anche vestigia romane restaurate. Camminando poi a ritroso, vicino a Ponte Vecchio, ecco trovare in via de’Bardi, la “Tuscan Wine School”, che verrà inaugurata ufficialmente il 2 luglio, con aperitivo preparato da Dario Cecchini: barrique usata come basi di tavole dove si svolgono corsi rapidi di avvicinamento al vino toscano, adatte per turisti vogliosi di avere qualche rudimento relativo alla degustazione, a due passi dal centro storico. Insomma, belle novità in città!Credits. il mondo.myblog.it

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