A Firenze fa caldo, non solamente a causa del clima, anche la temperatura politica sta alzandosi sempre di più. Non è assolutamente normale per un fiorentino, leggere del proprio sindaco in chiave politica nazionale e in molti commentano in maniera salace sui viaggi dalla Merkel e a Parigi:dato il mese, i turisti invadono la città, e in molti si chiedono se anche nel capoluogo toscano siamo giunti all’effetto Venezia, ovvero un centro storico svuotato dei cittadini per essere consegnato ai turisti. Una passeggiata in centro conferma questa idea: in piazza della Repubblica, per fortuna c’è il tendone con la libreria temporanea dove rifugiarsi, altrimenti tocca evitare i buttadentro che ti spingono ad entrare nel locale per mangiare. Una volta non esistevano, si trovavano da tempo immemore in altre capitali ma si faceva volentieri a meno di questa novità. I saltimbanchi sono i veri dominatori degli spazi, uniti a mendicanti aggressivi e vednitori abusivi. In campo alimentare però, confesso, non va poi così male. Sono da evitare i gelati gonfiati, d’accordo, e magari altri piatti non conosoni, ma stanno nascendo come funghi i nuovi vinaini e nuovi posti dove mangiare panini, riempiti magari con la trippa o il lampredotto. Una bella risposta all’idea di un fast food globalizzato, si chiami pizza al taglio, kebab o hamburgeria. E i ristorant turistici? Sulla qualità del cibo sarebbe da discuterne dopo essersi seduti almeno una volta a mangiare, sui prezzi, sicuramente alti, nonsono poi così fuori della norma, se vuoi mangiare guardando la cattedrale di Santa Maria del Fiore o il campanile di Giotto. Firenze come Disneyland dunque? Ancora no, ma bisogna sicuramente tenere desta l’attenzione Credits ioamofirenze.blogspot.com

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