Se a Firenze, dopo i Guelfi e i Ghibellini ci sono stati i Guelfi bianchi e i Guelfi neri ci sarà un motivo: città difficilissima da gestire, riesce ad essere litigiosa su un numero di questioni incredibili. Pronti alla sequela di argomenti? Partiamo dal Festival del Gelato, che inizia domani, giunto alla seconda edizione: Polemiche lo scorso anno sull’utilizzo di piazze centrali come Piazza del Duomo, spostamento a Piazza Pitti, tutti d’accordo ma il diavolo ci mette lo zampino : l’assessore alla cultura Da Empoli(del comune di Firenze, beninteso!) ha innescato nei giorni scorsi una polemica sull’utilizzo della piazza da parte delle sculture dell’artista Rabarama(al secolo Paola Epifani) accusando, senza fare nomi, che la mostra avviene per motivi marchettari. Oggi Repubblica Firenze rilancia sul fatto che la piazza sarà invasa anche dagli stand del gelato:l’organizzatore Gabriele Poli, si affretta a dichiarare che tutto è a posto, gli stand sono bellissimi, la Soprintendenza ha dato l’ok. Entra nella querelle anche il vicesindaco Dario Nardella, che ribadisce che l’utilizzo di Piazza della Repubblica e di Piazza Pitti era necessario per il buon svolgimento del Festival del Gelato, spiegando che il Parco delle Cascine di Firenze è più adatto alla Festa della Birra, che si svolgeva in Piazza Santa Croce(sconosciute le motivazioni perché la birra sì:-)). In tutto questo si inserisce il nuovo regolamento comunale che impone la consegna delle merci entro le ore 9 del mattino nel centro storico: si è passati dall’anarchia più completa, con corrieri che consegnavano fino alle 12 al rigore più estremo e quindi la consegna di prodotti freschi è andata completamente in tilt. In attesa dei dati, si racconta di merci che rimangono in furgone anche una settimana, di prodotti che arrivano già scaduti, di bar e ristoranti a rischio chiusura, insomma di una Confesercenti sul piede di guerra.Che dire, a Firenze non ci si annoia mai!

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2 Commenti

  1. …però ci si arrabbia parecchio! Oppure si ride per una congerie di querelle che lasciano irrisolte (o servono a fare da paravento?) tante questioni serie rimaste in sospeso.
    Alla gente non resta che farsi una passeggiata per mangiare un gelato o farsi un boccale di birra. Oppure, per chi è affamato, concedersi una bella cena in un ristorante del centro. No?
    Ciao, Stefano.

  2. sono d’accordissimo con l’orario rigido delle consegne ai negozi, ma trovo idiote e fuori luogo le polemiche, perdipiù da parte di un esponente dell’amministrazione comunale, sulla mostra e sulla dislocazione del festival.