A volte ci si chiede come possiamo arrivare a forme di umorismo involontario parlando di prodotti alimentari. Per un abitante di altre regioni probabilmente la parola rimane indifferente, ma per un toscano non può che colpire un ortaggio dal nome simile. Già fava è un sinonimo dell’organo sessuale maschile, nel linguaggio parlato, se poi si aggiunge la provenienza, dalle Cascine, un parco fiorentino che ha goduto fino a tempi recenti una fama di promiscuità sessuale, nel corso della notte, il gioco è fatto. Sentire un ortolano al mercato gridare al mattino “Ho le fave lunghe più belle di tutti” potrebbe sembrare una boutade per colpire l’immaginario di avventori che frequentano i mercati anche solo per assistere a questi teatrini. Appare imbarazzante entrare in un ristorante e sentire una cameriera che consiglia come piatto del giorno questo prodotto vegetale. Se poi si legge il sito di riferimento della Regione Toscana, la descrizione potrebbe essere utilizzata in un film di Rocco Siffredi ” Baccelli lunghi fino a 30 centimetri con semi teneri e dolci”. Buone da mangiare con il pecorino toscano, come antipasto o merenda Credits regione.toscana.it

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