Non è una moda passeggera, e nemmeno un fenomeno fine a se stesso: fare disegnare etichette da artisti salda sempre di più il legame tra vino ed arte. La Fattoria Nittardi, di proprietà di Peter Fermfert e Stefania Canali, è gia da se’ un museo di arte contemporanea: nella loro azienda che ha avuto fra i suoi proprietari Michelangelo Buonarroti si conservano opere d’arte che appartengono al tempo in cui viviamo, un bell’esempio di vitalità, che prosegue anche sulla bottiglia. Siamo giunti ormai alla XXIX etichetta, che va a rivestire il Chianti Classico “Casanuova di Nittardi”2009, questa colta affidata a Pierre Alehinsky ma basta volgere lo sguardo su chi lo ha preceduto per accorgersi che si tratta di un lavoro entusiasmante. Tra i nomi più noti al grande pubblico basta citare Yoko Ono, Igor Mitoraj, Emilio Tadini, Giuliano Ghelli, Mimmo Paladino e Gunter Grass, l’insieme dei loro dipinti costituisce oggi una collezione che è possibile visitare: fino al 28 ottobre alla GALLERIA DEL PALAZZO a Palazzo Coveri a Firenze e dal 17 al 26 Novembre a Roma, alla Galleria Edieuropa a Palazzetto Cenci sarà possibile vedere la collezione completa in originale delle etichette artistiche e delle carte seta. A volte, in certe occasioni, occorre ricordare una cosa, banale ma essenziale: il vino contenuto all’interno è anche buono!

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