La notizia di oggi è che è stato cancellato il blog di Enzo Vizzari: da Stefano Bonilli trovate il prima e il dopo. Già Franco Ziliani aveva notato l’assenza, ed a questo punto è partita la bambola: lo ha fatto di proposito o è stato censurato? Impossibile dirlo. Anche se Enzo è in Giappone potrebbe averlo deciso lui. Il fantagiornalismo ha già decretato la grande manovra: considerando  che Carlo Petrini è diventato una firma di spicco del quotidiano Repubblica, i “rumors” che annunciavano già nello scorso ottobre l’idea di un passaggio armi e bagagli di Slow Food all’Espresso, dividendo l’esperienza ultraventennale condivisa con il Gambero Rosso si sono fatti sempre più insistenti. Il ragionamento è il seguente: l’Espresso fa un’inchiesta giornalistica sul vino adulterato e non solo, che decide di far uscire nella settimana di Vinitaly. Il risultato è che si crea una grande confusione fra i reali effetti negativi dati dagli adulteratori di un prodotto e la querelle riguardante il Brunello di Montalcino, che tocca temi e situazioni diverse, gravi ma non paragonabili. Protesta del Vinitaly (che ritiene ci sia dietro un attacco politico alla Regione Veneto), protesta dei produttori che arrivano a lambire l’idea di un boicottaggio della Guida dei Vini nei confronti degli innocenti curatori Gentili Rizzari, ma di fatto via libera a Slow Food, con il suo slogan del “Buono,pulito e giusto”. Ai posteri l’ardua sentenza!

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7 Commenti

  1. sarà anche fantagiornalismo… sarà… analisi lucida, leonardo. sabato a perugia, nell’ambito del festival del giornalismo ci sarà un incontro dal titolo penne à la carte. visto il momento, avrebbero potuto chiamarla penne à la coque, ma speriamo che almeno sia occasione di autoanalisi e riflessione per il mondo della stampa gastronomica. af

  2. egregio signore
    il problema è un altro, la grande bufala del Federalismo ha fatto si che qualcuno dicesse che dietro l’articolo ci fosse un attaco alla Regione Veneto. Ma il Vinitaly è della Regione Veneto?Abbiamo rifatto l’Italia delle Signorie ma senza Signori e con qualche ubriacone in più.

  3. si aprono testate giornalistiche con dei scoop… si smentiscono si ritirano si strizzano e si centrifugano…professore la verità la sa solo chi ha fatto d’attore…l’opinione pubblica non ci ha capito nulla…ora si preoccupa molto dei prezzi elevati di fare la spesa in maniera adeguata per arrivare a mangiare decentemente e dignitamente pertutto il mese…la stessa opinione pubblica con calma arriverà a digerire tutto il resto anche perchè di questi scandali se ne è sentito parlare nei giornali e nelle tv solo come catastrofe quando è scoppiata poi sgonfiata la cosa non se ne parla più quindi la gente è rimasta a notizie di qualche mese fa quelle drammatiche e rimane con l’idea che il tutto è muffa e cosa cattiva
    amen levo il disturbo….se disturbo…
    voto a questo mio commento 8-

  4. Ripeto quanto ho già scritto più volte, i rapporti tra Gambero e Slow Food sono allo stato attuale più che buoni. Stiamo già partendo per fare insieme la guida dei vini del 2009. L’articolo di Petrini su Repubblica uscito nei giorni scorsi mi è sembrato un contributo di raro equilibrio in un momento nel quale molti hanno perso la testa, e prendeva le distanze dal servizio dell’Espresso. Non saprei proprio cosa altro dire, se non che mi pare evidente che al gruppo Espresso delle guide non gliene importa nulla, quindi…

    Scritto da daniele cernilli, il 11 Aprile, 2008 at 12:05

  5. Quinto quarto » Gambero Rosso-Slow Food..è la fine? A Los Angeles salta anche la degustazione dei Tre Bicchieri ha detto:

    […] non ha fatto sentire la sua voce, sia in casa che con i suoi collaboratori: intervenne qui su “Quinto quarto” per smentire che si sarebbe mai consumato il divorzio tra GR e SF. Ora su Winenews smentisce, […]