La cena è andata benissimo,ma alla richiesta del conto arriva la frase innocente che un ristoratore si sarà sentito chiedere più volte “Mi tratti bene!” o “Mi faccia un po’ di sconto” che sta nella normalità delle cose, c’è chi c’è l’ha nel sangue, tratterebbe anche per un caffè al bar e chi invece paga senza fiatare.Solo che quello che potrebbe essere un normale accadimento di vita quotidiana si trasforma quando il cliente, fino ad allora ridente e scherzoso,si trasforma e assumendo un tono serio lancia la frase malvagia,passando dal lei al tu :”Guarda che se non abbassi di molto, ti faccio una recensione cattiva su TripAdvisor”.

Tavola GulloIl fenomeno che sembrava in calo prima del lockdown è tornato imperioso alla ribalta alla riapertura dei locali , quasi non si attendesse altro per riproporre un cliché che, è bene ricordarlo,assomiglia tanto ad un sistema mafioso.Il problema è che per arginarlo bisogna affidarsi solo alla  capacità del ristoratore di fronteggiare la soluzione, altrimenti si può trovare davvero in una crisi che non dipende certo dalla sua volontà.

Partiamo dal fatto che gli strumenti non sono mai del tutto sbagliati, dipende dall’uso che ne viene fatto e se vengono applicati dei correttivi quando si evidenziano delle criticità. Nel caso specifico di TripAdvisor, le quotazioni di un locale salgono su un numero copioso di recensioni positive,ma per chi ha iniziato da poco,una sequela di recensioni negative può minare alla base la possibilità di una classifica importante nel futuro.

Le Tre VirtùC’è da dire che si assiste anche al fenomeno dei cartellini lasciati sui tavoli nei quali si chiede la recensione positiva per l’offerta di un dolce o di altro, quindi verrebbe da pensare che il sistema è malato alla base, ovvero le falle sono più di quelle che si potrebbe credere a prima vista, ma l momento ci si deve convivere.

Quello che mi verrebbe da consigliare ad un ristoratore, è di rispondere sempre in maniera dettagliata alle critiche che vengono fatte, difficile che se la recensione è fasulla l’interessato riesca a replicare. Anche perché se la critica è costruttiva e non distruttiva deve sempre aiutare a migliorare il lavoro

 

 

 

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