Si dice cameriere e si pensa ad un uomo con le scarpe grosse, i calzini bianchi, papillon messo di sghimbescio su giacca e camicia bianca. Si dice cameriere e il pensiero va a quello professionale, di alberghi e ristoranti di alto livello, vestito con lo smoking, pettinato, sguardo limpido, movenze sicure. Si dice cameriere e…arrivano loro, alle quali non è certo richiesto di portare i piatti con maestria, e neppure di saper sfilettare perfettamente un pesce. In Italia si trovano in alcuni ristoranti, ma nessun critico ha mai fatto una recensione professionale del loro lavoro, così come neppure quello dei cuochi. Mi toccherà sacrificarmi?

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4 Commenti

  1. purchè il sacrificio non veda poi solo le cameriere recensite 🙂
    ad ogni modo, ritornando seri, credo sia vero che si dovrebbe porre più attenzione anche ai camerieri, in fin dei conti sono essenziali nella vita di un ristorante..
    ma non credo si sia in grado di arrivare al punto di classificarli, di giudicarli (nel senso di dare un giudizio da critico) come per i cuochi…
    ma, i sommelier???