Ci sono situazioni nelle quali ci si metterebbe a ridere se non ci fosse da piangere, o comunque la maldestria è così evidente che non ci si riesce nemmeno ad arrabbiare. Prendi un ristorante vicino al Teatro Comunale di Firenze, di nome “Pape”. Arredato con gusto, tutto legno, ben assortito come atmosfera. Menu di lettura piacevole, piatti che ispirano, un misto di tradizione fiorentina e italiana. Servizio rilassato ma piacevole. Scelta dei vini molto complicata, non ce n’è uno che ci sia. Alla fine ordiniamo esausti una Vernaccia di San Gimignano. Arrivano gli antipasti: carpaccio di baccalà ricoperto di rucola e pomodorini, onesto senza eccessi: Meglio l’aringa affuicata su letto di insalataina. I primi sono tremendi: spaghetti alle telline sgusciate tra i più tremendi mangiati in vita mia, i frutti di mare erano presumibilmente surgelati, odore sui generis, da lasciare appena arrivati. Il risotto di zucca e porcini era ricolmo di burro, fatto con parboiled, dove il gusto della zucca era scomparso. Aggiungete che il vino bianco non è mai stato messo nel ghiaccio e, al momento del conto, richiedendo una fattura, volevano sommare il 10% dell’IVA! Ma senza malizia, proprio perchè ne erano convinti. In definitiva un posto che deve crescere ma tanto, che non consiglierei davvero mai. Meno male che il personale era gentile! Chissaà perchè i clienti erano tutti stranieri..

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5 Commenti

  1. So’ chi lo ha aperto e penso che lo abbia rilevato l’ex direttore albanese che c’era all’inizio.
    Posto carino,che potrebbe ricordare una qualsiasi trattoria italiana a New York.
    Il menù era copiato per metà da quello del “mio ” Nanamuta,dove vennero per vedere la clientela e l’organizzazione del pranzo e del menù,ma con i prezzi più bassi.
    Il resto,lo sai,è la solita storia!

  2. Ecco un bell’esempio di resoconto serenamente negativo: niente astio, niente acidosi, solo schietta critica: il ristoratore leggendola dovrebbe prenderla costruttivamente e crescere.

    Per quanto insignificabili, i miei più sinceri complimenti.
    😉

  3. @stefano
    In realtà sono molto graditi i tuoi complimenti perchè mi fa piacere che tu abbia colto gli elementi che cercavo di far passare, la critica costruttiva
    @lorenzo
    Chi lo ha aperto lo ha lasciato da un pezzo, lo so. Ora però aspettati una visita dove sei andato ora, come sai a Firenze i locali di successo dividono la città, in tanti li amano ma anch tanti li odiano..siccome ne ho sentite delle belle:-)))

  4. La sua visita apostolica è sempre gradita!
    Sa benissimo che non sò dire le bugie e quindi sono pronto.
    Ovvio che a Firenze si possa essere diavolo e acqua santa!
    Mi è arrivata voce che avevi scritto qualcosa di me su la free press,posso sapere cosa o avere una copia?