Lui lo sapeva di quanto lei fosse pericolosa; se ne era reso conto una sera, sul tardi, quando erano rimasti da soli in casa. Era rientrato dopo un lungo vagare e l’aveva trovata quasi inaspettata. Indeciso sul come comportarsi, se considerarla o far finta di niente ed andare a letto, aveva ceduto al suo fascino perverso. Non che lei avesse fatto niente per indurlo in tentazione ma la sua attrattiva era quasi magnetica: riusciva a non pensarci ma forse, quella volta, l’averla osservata da vicino, gli aveva fatto perdere il controllo. In più l’odore che emanava che lo metteva in uno stato di dipendenza assoluta: forte, penetrante, unico, tanto che sapeva benissimo che, fra i suoi amici, c’erano quelli che non lo sopportavano. Ritornava al pensiero di quando cedette alla sua forte personalità: non riuscì ad ignorarla, ne rimase soggiogato e si trovò, quasi all’improvviso, con lei davanti, nuda e disponibile. Iniziò a leccarla e già lì comprese di come le conseguenze potevano essere letali ma, incurante del pensiero, continuò nell’opera, in maniera sempre più efficace. Lei era disponibile, si faceva fare di tutto, e lui ne approfittò in maniera incosciente, anche quando lei riuscì a trascinare altre sue amiche nel rapporto perverso. Per luì fu come toccare il cielo con un dito, ne approfittò a piene mani, fino a araggiungere un livello di soddisfazione mai toccato. Si ricorda ancora il dopo: una notte insonne, passata sveglio, in preda a dolori lancinanti, conseguenze del rapporto con lei, l’acciuga sotto sale..Credits televisione.ilbloggatore.com

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