Esiste un luogo comune: molte volte le cose vicine non vengono apprezzate e che spesso andiamo a cercarle a chilometri di distanza, quando invece le abbiamo sotto gli occhi. Per fortuna in questo caso il detto non fa al caso mio, avendo avuto la possibilità di frequentare più volte nel corso degli anni l‘Enoteca Pinchiorri

Enoteca Pinchiorri

Può succedere che molte città o minuscoli paesi, ai più sconosciuti, siano diventati famosi grazie a ristoranti diventando così mete di pellegrinaggio enogastronomico: a me per primo è successo in passato di scegliere la meta turistica non per il paese ospitante quanto per i ristoranti che mi ispiravano.  In questo caso l’Enoteca Pinchiorri ha aggiunto lustro e classe ad una città già ricca di gioielli artistici come Firenze.
Situato in pieno centro storico, all’interno di un elegante palazzo settecentesco Jacometti-Ciofi, si compone di tre sale dove la raffinata eleganza traspare da tutto ciò che le arreda e compone, a partire dai quadri ottocenteschi, ai mobili antichi, ai soffitti affrescati, ai sontuosi lampadari, alle argenterie, senza dimenticare la mise en place di ogni tavolo curata nei minimi dettagli.
Se le persone possono godere di questa realtà, lo si deve alla coppia Annie Feolde & Giorgio Pinchiorri che, a partire dagli anni ’70 ha messo  le basi: Giorgio è partito inizialmente come dipendente dell’allora  Enoteca Nazionale, una sorta di wine bar ante litteram, per poi arrivare, dopo l’incontro con Annie, a conquistare i più prestigiosi riconoscimenti delle guide gastronomiche.
Nella loro cucina anche dietro agli insegnamenti di Annie Feolde, si sono formati ed affermati tantissimi famosi e bravissimi chef uno fra tutti Carlo Cracco negli anni 90.
Alla guida odierna, come executive chef c’è Riccardo Monco, che nel periodo 1993-2015 ha lavorato fianco a fianco creando un longevo e proficuo sodalizio con Italo Bassi, per poi dal 2015 continuare con Alessandro della Tommasina con il quale la sinergia e i successi sono stati una naturale prosecuzione.

Enoteca Pinchiorri

Anche nell’unico menu degustazione presente durante il periodo natalizio denominato “New year Celebration 2022”, possiamo infatti ritrovare in ogni piatto assaggiato la ricerca della perfezione, unita sempre all’innovazione ma anche nel segno della continuità della tradizione territoriale.
Punto fermo di Riccardo Monco è la massima attenzione all’utilizzo di ingredienti di altissima qualità, provenienti il più delle volte da produttori di nicchia, in particolare da realtà toscane.

Enoteca Pinchiorri

Rimango sempre piacevolmente sorpreso davanti a questi piatti curati nei minimi dettagli, compresa la presentazione, uniti ovviamente ad una tecnica esemplare! La mia impresa di scegliere i miei canonici 4 piatti su dodici presenti nel menù è veramente epica!Potrei chiedere aiuto alla dea bendata e tirare su dall’urna 4 piatti tanto sicuramente le scelte andrebbero bene.

Comunque dalla prima elegante proposta di amuse-bouche si può capire l’ottimo andamento della serata

Enoteca Pinchiorri

andrei ad identificare senza nessun superfluo commento aggiuntivo:

Ravioli di scarola e mascarpone arrostiti e non bolliti,bottarga di muggine e spuma di aringa

Enoteca Pinchiorri

 

Filetto di scorfano al vapore e poi fritto con ristretto di cacciucco, bietoline alla senape e olio di pomodoro alla brace

Enoteca Pinchiorri

 

Agnello delle dolomiti lucane:il carrè arrosto con cavolfiore al burro di arania e budino d’arachidi in umido,servito con crema montata di cavolfiore e polvere di alloro

Enoteca Pinchiorri

Castagne, nocciola e ricotta: crema e spuma di castagne arrosto,”pan di spagna alle nocciole” e gelato di ricotta

Enoteca Pinchiorri

Ulteriore sinonimo di perfezione che posso ritrovare dal momento in cui varco la soglia di via Ghibellina è l’enorme ospitalità, professionalità e gentilezza di tutti gli attori che compongono questo spettacolo, a partire da Antonella Pinchiorri.

In sala il tutto è coordinato dallo storico direttore e sommelier  Alessandro Tomberli, che  si muove in maniera perfetta, coordinando un team giovanile, affiatato e preparato: in questo luogo la completa sinergia fra sala e cucina è palese ed evidente durante tutto il servizio.
Grazie alla lungimiranza e competenza di Giorgio Pinchiorri, possiamo oggi ritrovare una monumentale cantina che sfiora le 100.000 bottiglie, rappresentative di 3.500 etichette che ritroviamo nella “Bibbia” da cui poter scegliere una volta seduti, con moltissime rarità e perle introvabili

Enoteca Pinchiorri

Grazie a tutti i sommelier pluripremiati presenti, come  Antonio Rosolino, Davide D’Alterio Andrea de Luca, possiamo veramente godere appieno ancor prima di bere, delle peculiarità, storie e aneddoti di ogni nettare. Scendendo in cantina non mi stanco di ascoltare le innumerevoli storie legate alle bottiglie presenti.
Merita una particolare citazione l’orologio “Petrus” nato da una geniale idea di Davide D’Alterio.

Enoteca Pinchiorri

In conclusione non posso altro che aggiungere di aver rifatto una bellissima esperienza a 360° che consiglio vivamente a tutti!

Antipasti: 60-95 (euro)
Primi:70-90 (euro)
Secondi:70-110 (euro)
(Formaggi al carrello 40 euro)
Dolci:35-40 (euro)

Menù Scoperta: 175 vini esclusi
Menù Contemporaneo:250 vini esclusi

Enoteca Pinchiorri
Via Ghibellina, 87 50122 Firenze
Telefono:055-26311 enotecapinchiorri@prenota-web.it
A cena : Dal Martedì al Sabato

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