Luogo facile da trovare, basta arrivare nel paese della provincia di Pisa, famoso per il tartufo, ed il gioco è fatto: una volta giunti nella piazza omonima e si trova l’enoteca con uso in cucina, dove in estate è piacevole sostare nel dehors antistante il locale, per gustare un aperitivo e poi, magari, proseguire per la cena. Una saletta aredata con gusto e fantasia, un bagno imperdibile(la sosta è obbligatoria!) e la scelta di piatti non banale, intrigante, senza però partire per la tangente di pietanze incomprensibili. Per partire, molto buona la ricotta marinata con puntarelle, cavolo viola e pesto di capperi. Da applausi la lingua con salsa verde e olio alla vaniglia. Appetitoso e piacevole il sandwich toscano con fegatini di pollo, spinaci fresche e cipolle marinate. Il raviolone ricotta e pecorino con erbe aromatiche e pomodori, servito su caviolo nero e patata è meno convincente, saporito ma senza equilibrio nei sapori. Tenero e avvolgente il maiale Grigio del Casentino con fondente di mela e salsa di senape. Picola scelta di dolci del giorno al cucchiaio. Carta dei vini pregevole, divertente, inconsueta, con ampia proposta di vini al bicchiere, dai ricarichi ragionati e abbordabili. Servizio informale e attento. SUi 30 euro tre portate escluso vini

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