Scordatevi la vecchia osteria fumosa,dove le persone ingurgitavano vino pessimo e fumavano mentre giocavano a carte: ricordatevi però dell’atmosfera che vi si respirava, del fatto che era divertente ritrovarsi tutte le sere con gli amici a sacramentare o semplicemente a raccontarsi come è andata la giornata senza dover fissare un appuntamento, tanto si sapeva dove trovarli. Il Cavallante, a Milano, rispecchia l’idea del titolare, Sergio Morpurgo:  quella di un’osteria, meglio non chiamarlo wine bar,  dove l’ ambiente è caldo, nei colori soprattutto,  molto accogliente, dove all’ora dell’aperitivo ci si affolla con il bicchiere in mano vicino al bancone, dove è possibile sostare per un dopo cinema o un dopo teatro, dove il mangiare è un degno accompagnamento del vino ma certo non lo deve sovrastare. Largo, allora, alle insalate variegate, ai carpacci di salmone affumicato, alla selezione dei formaggi italiani, ai salumi poco ovvi e di qualità, alle quiche di verdure, insomma a tutte quelle pietanze che supportano la grande bollicina completano il rosso importante, danno modo di riassaggiare il bianco sapido. La scelta di etichette non manca,  e se poi uno vuole un consiglio, non mancano le persone in grado di spiegare caratteristiche dei vini. Un piatto sui 10 euro, il vino ovviamente dipende!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento