Oggi sui giornali si parla del varo della riforma Gelmini: ovvio che l’interesse sia calamitato dalla diminuizione dell’inglese nei licei, del cambio delle materie in molti istituti, dell’istruzione professionale, solo brevi accenni. La scuola alberghiera nemmeno citata: vengo ieri da un convegno nel quale il presidente degli albergatori fiorentini si lamentava della scomparsa del cameriere. E’ vero, è una figura in via d’estinzione, almeno per gli italiani. Ma la scuola cosa offre? Diminuizione delle ore di pratica, a vantaggio delle materie di formazione culturale. Il mio dubbio è che si tratti di un espediente per piazzare i docenti soprannumerari in alcune discipline: successe così per la matematica, che sia la volta dell’italiano. Ma i ragazzi devono far pratica: sì, ma le esercitazioni costano, tagliare, tagliare, tagliare! Non ci lamentiamo poi se più nessuno vuol fare o può fare questo mestiere in maniera qualificata. Si parla tanto di turismo quale risorsa del Pese, quali atti a sostegno?

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