Ci sono scusanti per chi ha questa abitudine? Vogliamo dire che mancano le pentole sufficientemente grandi? Basta avere un po’ di pazienza e gli spaghetti cedono delicatamente all’acqua calda. Vi immaginate quanto amido si disperde nell’acqua a causa di tale terribile vezzo? Ma al nord capita spesso, andate in tante case e notate come il pensiero non arrivi nemmeno per un attimo a sfiorare le menti di efficienti casalinghe, manager in carriera e quant’altro..Esiste per voi un rimedio?

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37 Commenti

  1. Idea di marketing per case produttrici di pasta: spaghetti lunghi la metà.
    A parte gli scherzi: le “cuoche” della mia famiglia (zie, soprattutto) spezzavano la pasta lunga solo per cuocerla in brodo, a mo’ di minestra; mi dò la spiegazione che per tal uso un rilascio di amido nel brodo che poi si gusta sia parte della ricetta.
    Edgardo

  2. Io sono romana, ma “becera” e li spezzo sempre…Ma non faccio testo: odio gli spaghetti e preferisco la pasta corta.
    Non avevo mai pensato di compiere un tale “scempio” culinario…buono a sapersi…

  3. 1) sono d’accordissimo sul definire oltraggio, scempio, nefandezza, bruttura e via dicendo il fatto di spezzare gli spaghetti prima di buttarli in pentola in quanto questo lascia presupporre che costoro (non gli spaghetti ma chi li spezza) non abbiano predisposto una pentola di capacità adeguata

    ma

    2) non concordo sul fatto che spezzandoli si aumenta la quantità di amido, questo viene rilasciato dalla superficie esterna degli spaghetti (o delle penne o di quello che volete) e quindi interi o spezzati in 2 o più parti è la stessa cosa.

  4. Tutte le volte che vedo qualcuno che spezza gli spaghetti mi corre un brivido lungo la schiena… Ma come si fa? Se odi gli spaghetti in questo modo usa un altr otipo di pasta! E che diamine!

    • Discorso di un insopportabile snobismo gastronomico -culinario. Basterebbe la semplice motivazione che si riducono gli schizzi di sugo a far capire che è più sensato spezzarli. E non venitemi a dire che il sapore cambia che mi fate sbellicare. E l’amido… Ma per favore.

  5. In effetti, visto che anche io (nel mio piccolo) ho la pessima abitudine di rompere gli spaghetti, propongo una raccolta di firme (virtuale) per costringere i produttori di pasta a fare anche gli spaghetti in formato ridotto, come già fanno le farfalle, le penne ecc. ecc.
    Che ne dite??

  6. Ma scusate… io sto navigando da ore sul web per capire perchè non bisogna rompere gli spaghetti…
    Qualcuno mi da una spiegazione scientifica perfavore?

    • Ooooooh finalmente qualcuno un po’ intelligente… anche io sono ore che cerco, ma al di la di ridicoli ‘non si deve’, ‘scempio’ etc etc non ho ancora trovato uno che dica, “se li spezzi succede questo… ed é per questo motivo che é meglio non spezzarli”
      Invece no, tutti come caproni dietro a dire noooo, guai spezzarli…. e che succede allora mi resta sullo stomaco???

      • perchè non si spezzano soltanto in due , ma una volta flessi si riempono di crepe destrutturandosi, rilasciano troppo sapore nella cottura e si riempono d’acqua , anche il tempo di cottura varia , io un tempo li spezzavo, ora non lo faccio più e il sapore è nettamente migliore

      • Se spezzati, non si attorcigliano bene alla forchetta. Per chi sa mangiarli con la forchetta ed è abituato alla misura standard diventa snervante. Se poi li mangiate con coltello e forchetta come alcuni straniri ho visto fare… ok! va bene tutto!!!

      • Non resta sullo stomaco ma succedono due cose terribili: Primo) gli spaghetti a metà non si possono girare intorno la forchetta, quindi li metti in bocca “colanti” ( e per farlo devi abbassare il capo, esattamente il contrario di ciò che prescrive il bon ton) e per poterli tirar su “devi” per forza fare rumore a risucchio (una cosa orrenda). Secondo) mentre fai il risucchio sia su di te che sul vicino più prossimo (a seconda di come si è seduti) arriva una mitragliata di goccioline di salsa che ti fanno ridurre un cristo di pietà. A questi inconvenienti non c’è soluzione, per forza si fa rumore e ci si sporca all’inverosimile. P.S.: Provato direttamente da me medesimo ospite di persone che hanno questa abitudine e mi ci hanno costretto per tre giorni: una sofferenza grave (soprattutto il risucchio) non ho quasi mai mangiato altro che pane 😉

  7. A mio parere questo è un falso problema. Spezzati o lunghi il sapore non cambia. È solo un atteggiamento mentale.

  8. Appunto. Tutti a favore dello spaghetto intero ma non leggo la spiegazione.
    Io sono uno di quelli che compie questo scempio che ritengo meno grave, molto meno grave, che mangiarli con forchetta e cucchiaio, o, peggio, con il “risucchio”

  9. all’estero la fanno quasi tutti. probabilmente quando sono lunghi e’ difficile cuocerli nella pentola e quindi hanno stabilito l’abitudine di farlo. altre mie teorie e’ che sono difficili da avvolgerli nella forchetta e anche mangiare interi (tagliarli con i denti quando li si portano in bocca non e’ il massimo dell’educazione a tavola)

  10. spezzando lo spaghetto a metà, la geometria rimane praticamente invariata, per cui non varia nemmeno la differenza di cottura fra l’interno e l’esterno dello spaghetto. Io gli spaghetti li spezzo sempre, e se c’è attorno a me qualcuno che inizia a strapparsi i capelli o a farsi il segno della croce, tanto meglio, perché mi scompiscio dalle risate.

  11. chi spezza gli spaghetti sono stati per prima coloro che decenni fa quando veniva venduta sfusa e lunga quella
    a attuale, ed ora è rimasta per alcuni questa sbagliata abitudine.

  12. Io mangio e spezzo gli spaghetti per più motivi:
    1- mi piacciono gli spaghetti; più della pasta corta
    2- non devo fare numeri da capogiro per riuscire mangiarli
    3- cercando nel web non ho mai trovato una spiegazione accettabile che dica perché è sbagliato spezzare gli spaghetti
    4- penso che sia una stupida tradizione il fatto di non doverli spezzare

    • Il motivo principale sta nella perdita di amido data dalla rottura degli spaghetti. Poi rimane sempre valida l’aurea regola che “De gustibus non disputandum est”

  13. Avrei condiviso il tuo post con amici, ma non lo farò. Perchè dovevi aggiungere “al nord”? Perchè quest’odiosissima postilla, questo insultante senso di superiorità che spesso ritrovo nei pensieri di molti meridionali (una minoranza ma pure sempre molti)?
    Per la cronaca, io conosco UNA sola persona che spezzi gli spaghetti, ed è napoletana.

  14. Gli spaghetti spezzati, sono pure buoni.
    Non è uno scempio!!!!!!!!
    Che differenza fa??????????
    ……..Ma per piacere!!!!!!!!!!
    Con il sugo buono, spezzati o no, è la stessa cosa!!

  15. Patetici quelli che argomentano in maniera così povera. Con gli spaghetti interi il sugo rimane sempre sul fundo e ci si mette un’ora a mescolare decentemente anche solo una carbonara. Non è vero niente che spezzati tocca risucchiare, cosa che invece mi capita più spesso con quelli lunghi. Con quelli lunghi quando cominci a girare la forchetta fa tempo a finire il covid che stai ancora girando e hai tirato su sia i tuoi spaghetti che quelli del vicino. Che argomentazione è “perché se avesse senso li venderebbero di lunghezza ridotta”…?! Non dico che sia meglio o peggio, ma almeno evitate di dire che è uno scempio, o almeno qualcuno dia una spiegazione intelligente, perché il parlare di amido e di tempi di cottura mi pare molto povero come discorso rispetto a piccole comodità che mi fanno godere un pasto.

  16. Io quando li cucino per me da solo, uso una pentola piccola e li spezzo. E sono buoni come quando non li spezzo e li cuocio in una pentola grande. Certo arrotolarli intesi sulla forchetta è una bella soddisfazione. Ma il sapore secondo me non cambia.