La zona è quella del mercato di S.Ambrogio, già ricca di locali ma, come insegna l’esperienza, basta far parcheggiare le persone e poi, una volta abituati ad un luogo, tutti possono lavorare bene, basta diversificare l’offerta. Qui esisteva un bar come tanti, poi chiuso a lungo ed oggi, rimessa a nuovo, si trova la Drogheria.Ne aveva già parlato Aldo Fiordelli, che l’aveva visitata prima dell’apertura. Arredamento moderno, toni scuri, è il classico locale aperto tutto il giorno che si trasforma a seconda dell’ora della giornata: la cucina però rimane fondamentale, non ci sono cibi da riscaldare al microonde, tutto viene preparato in casa. Va bene per le colazioni, per un pranzo veloce, ma poi alla sera diventa un vero e proprio ristorante, dalla carta che riporta piatti modaioli ma gustosi. Una veloce seduta a pranzo mi ha fatto provare due piatti: le penne alla vodka, che non provavo dagli anni Ottanta, e l’hamburger di pollo. Partiamo dal secondo: non nutro una particolare predilezione per questo tipo di proposta, però, già il fatto che maionese e ketchup fossero fatti in casa, era un elemento positivo. Sulle pennette, rispetto alla versione originale sono risultata indubbiamente migliori: già essere cotte al dente, poi con un utilizzo minimo di panna, il prosciutto a completare, il sapore risalta, anche se si perde la vodka. A pranzo si mangia con piatti che vanno dai 6 agli 8 euro, la sera il prezzo ovviamente sale. Da rivedere a settembre dopo il rodaggio!

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2 Commenti

  1. Le penne alla wodka sono considerata fuori moda e anni ’80 però a me piacciono un sacco e quando le cucino per amici riscuotono sempre un grande un successo, anzi di solito va a finire che me le chiedono proprio!

    Viene considerato spam se metto un link alla ricetta che utilizzo io? 🙂