Aspettava questo momento con impazienza. L’attesa era stata lunga, quasi un anno, in cui lui la pensava, se la immaginava, voleva averla ma non poteva. Nemmeno toccarla, poteva, lontana anni luce dal suo quotidiano. Sapeva che alcuni se la potevano concedere sempre, ma lui era un inguaribile romantico, preferiva aspettare il momento dovuto, non trovare scorciatoie o mezzucci per possederla. In tutto il tempo montava il desiderio e lui cercava di tenerlo a freno, trovando motivazioni in altro. Poi però, quando sapeva che lei era alla portata, non si faceva prendere da ansia da prestazione: rimaneva lucido, eccitato questo sì, ma piacevolmente in tiro. Sapeva dove trovarala e si recò allora di buon mattino, per cercare di essere da solo ad incontrarla. La vide da lontano, sotto il primo sole e cominciò ad avere la bocca asciutta: era di una lucentezza sconvolgente! Si immaginava mentre iniziava a leccarla e lei, sotto la pressone di amorosi sensi, si sarebbe aperta concedendosi senza fare opposizione. Quanto gli piaceva quel nettare dolce che fuoriusciva…innamorato dell’uva bianca! Credits hodimenticatolombrello.wordpress.com

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