Il soggetto non era facile da affrontare, lei ne era conscia, ma non per questo disdegnava di incontrarlo. Anzi, in certi periodi, per lei, era essenziale avere a che fare con lui tutti i giorni. Il luogo dell’appuntamento cambiava sempre, non era affatto abitudinaria, preferiva dare un po’ di verve a questi ritrovi, ed anche il cambiare spesso il posto per stare insieme contribuiva a mantenere viva e vitale la relazione. Lei ne era conquistata, lo aveva conosciuto in età non tanto tenera e il rapporto si era sempre sviluppato sempre in maniera altalenante, grandi passioni unite ad altrettanti periodi di rifiuto e separazione, anche se lei, in cuor suo, sapeva che non potevano stare lontani a lungo. Le piaceva mostrarsi in pubblico con lui, ed anche quando la situazione poteva diventare un po’critica, a causa della grande passione, non accennava a nascondersi, anzi, rilanciava in maniera sfrontata, facendosi vedere da tutti, senza provare alcuna vergogna. Lui, d’altronde, sapeva come conquistarla, era in grado di farle accendere una scintilla che le faceva perdere qualunque freno inibitorio: diventava un rapporto carnale fra i due, violento, potente che lasciava strascichi nel fisico da quanto era forte e dilaniante. Magari lei cercava di alternare a questi rendez vous altri più ordinati e corretti, meno prosciuganti, per lo spirito ed il fisico, ma era quasi una droga e ne era attratta. Conscia di quanto la stesse aspettando, si incamminava sapendo che lui l’attendeva e con la mente già pregustava l’incontro, la vista, il contatto, la lingua che lo avrebbe leccato dappertutto, il suo cono gelato allo zabaione.

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