La Francia ha molti elementi positivi, per un appassionato di cibo e vino: tra questi una civiltà nel consumo di generi alimentari invidiabile, visto che di solito ci si siede anche per bere un caffè, rispetto all’usanza tutta italiana di bere in fretta qualunque cosa al bancone. In estate, osservare le persone sedute ai tavolini sulle “terrasses” è oltremodo divertente, per i colori delle bevande che vengono portate ai tavoli, spesso da camerieri del tutto improbabili come abbigliamento. Osservando e ascoltando, ho imparato che spesso i francesi, a parte il vino, bevono strano, ovvero amano mescolare liquidi più o meno alcolici in una sorta di cocktails molto artigianali. Lasciando i classici come il pastis o il kyr, nelle bevute pomeridiane o del dopo cena, sono gettonati il Monaco, birra con sciroppo di granatina, o, in caso di sete eccessiva, la Panachée, ovvero sempre birra con limonata. Piu adatto a bambini ma consumato da adulti, il Diabolo menthe, ovvero menta ed acqua. Altri colori particolari sono dati dal largo impiego di sciroppi o creme come base di altre bevande. Di gran moda è tornato l’assenzio: torneremo ai tempi di Modigliani, con l’ora verde che diventerà il nuovo classico? Ore cinque, al posto del té, un bicchiere di assenzio, opalescente, verde pallido..da provare

Credits: www.poteaux-carres.com

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