Rocca delle Macie celebrai suoi primi 50 anni.

50°Rocca delle MacieRagazzi, aspettate in macchina, voglio fare un ultimo tentativo, speriamo sia la volta buona”. Deve aver detto più o meno così Italo Zingarelli nel 1973 quando, grazie ai guadagni da produttore e regista, si fermò a visitare l’ennesimo rudere a Castellina in Chianti, il borgo Le Macie.

Regista e produttore di alcuni film degli anni 70, tra cui quelli appartenenti al filone “Spaghetti Western”, come “Lo Chiamavano Trinità” e “Continuavano a chiamarlo Trinità”, segnò davvero un’epoca cinematografica in un Italia con tanta voglia di leggerezza. talo però aveva da sempre un sogno, quello di produrre vino e per questo iniziò la sua ricerca in Toscana. “L’ho comprato” disse salendo in auto alla moglie e da lì inizia la storia di Rocca delle Macie, da lui stesso così battezzato.

50°Rocca delle MacieAll’epoca la proprietà delle Macie si estendeva per 70 ettari di cui però solo 1 era coltivato a vigneto, iniziarono quasi subito i lavori di restauro, venne costruita una cantina per quel periodo all’avanguardia e nel 1978 i vini di Rocca delle Macie debuttano in Italia ed all’estero ottenendo un discreto successo, permettendo l’espansione dell’azienda con l’acquisto nel 1984 della fattoria di Fizzano.

50°Rocca delle MacieDa qui la storia vitivinicola decolla, il figlio Sergio entra in azienda nel 1985 e Rocca delle Macie non si ferma più. Ricorrono quest’anno i 50 anni della nascita di questo sogno diventato realtà, che la Famiglia Zingarelli ha voluto festeggiare insieme a collaboratori, giornalisti ed amici con una cena sotto le stelle nel cortile della tenuta. Un percorso aziendale di cinque decenni che ha visto le profonde trasformazioni del Chianti Classico e del Sangiovese diventando simbolo fondante di questo territorio. L’occasione è stata anche quella di presentare una nuova Brand Identity dove Famiglia Zingarelli, va ad identificare i prestigiosi “Cru” prodotti nelle singole tenute dell’azienda, con il supporto delle nuove generazioni rappresentate da Andrea, Giulia e Fabio, a rappresentare un legame tra passato e futuro.

50°Rocca delle MaciePresentata in parallelo anche la monografia edita da Giunti a cura di Alessio Noè, intitolata “Argilla, Pietra, Aria, Radici” che ripercorre la vita di Italo, i suoi successi cinematografici, la creazione del duo Bud Spencer e Terence Hill, suggellata da racconti di momenti di vita familiare con sua moglie Laura ed i suoi figli Sergio, Fabio e Sandra.

50°Rocca delle Macie50” è la Gran Selezione Chianti Classico 2020 in edizione limitata che festeggia appunto i 50 anni dell’azienda, dedicata e tutti coloro che hanno contribuito in qualche modo alla crescita di Rocca delle Macie, con un’etichetta che ne riporta tutti i nomi, come idea di affetto verso il papà Italo, i figli, i nipoti ed i dipendenti di Rocca delle Macie. Il giorno successivo, una verticale di dieci annate del Chianti Classico Gran Selezione Sergio Zingarelli, in onore del padrone di casa, ha poi deliziato appassionati ed addetti ai lavori nella vecchia cantina.

50°Rocca delle MacieLe annate degustate sono state quelle dal 2010, primo anno di produzione, al 2019, raccontate da Sergio e dal figlio Andrea, dal consulente enologo Lorenzo Landi, dall’enologo interno Luca Francioni e da Alfio Auzzi responsabile agronomico. Un percorso tra 10 vendemmie con caratteristiche peculiari, testimoni di un clima ovviamente differente ed ni continuo cambiamento  a volte più ostico a volte più magnanimo, per risultati diversi ma sempre ben rappresentativi di un prodotto di alto livello. La produzione ha visto fino al 2013 l’utilizzo di Sangiovese al 90% ed un 10% di Colorino per poi passare con la 2014 all’utilizzo del Sangiovese in purezza e del solo legno grande.

50°Rocca delle MacieLa 2013 e la 2015 spiccano su tutte, seguite dalla 2016 in parallelo.

2013– Sangiovese 90%, Colorino 10%

Annata fresca, con piogge ben distribuite nell’arco del ciclo produttivo e caldo dalla metà dell’estate con temperature tipiche della stagione.

Veste il calice di un rosso rubino limpido e luminoso, intenso al naso con sentori di pot-pourri di rosa e viola, frutti di bosco, speziatura dolce e soffio balsamico finale. Al sorso fresco e impetuoso, tannino vivo di buona fattura, per un finale lungo e setoso.

50°Rocca delle Macie2015- Sangiovese 100%

E’ l’”annata” della vendemmia osannata da tutti, clima caldo e piogge al momento giusto, con pochissimi interventi in vigna.

Affascinante rosso rubino scarico, naso impetuoso di rosa fresca, arancia sanguinella, ciliegia e mora, nota ferrosa e chiusura balsamica. Entra in bocca garbato per poi esplodere in gusto e lunghezza.

2016- Sangiovese 100%

Annata anche questa ritenuta ottima come la precedente ma dal clima un po’ più fresco.

Incanta il colore rosso rubino luminoso, decisa intensità che rimanda a note di viola mammola, ciliegia e scorza di arancia, tabacco e cioccolato con una delicata chiusura balsamica. In bocca scorrevole ed intrigante, tannino deciso, lungo al sorso.

50°Rocca delle MacieUn 50esimo da ricordare, di quelli che segnano un’epoca passata ma sempre presente ed aprono ad un futuro di grandi aspettative.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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