Si lo so, il famoso detto “Il troppo stroppia” si potrebbe applicare tranquillamente a questo fine settimana che, per gli amanti dei vini toscani, si preannuncia incredibilmente ricco di eventi che si svolgono a poca distanza l’uno dall’altro, qui in regione. Parliamo dalla manifestazione che ha fatto arrivare centinaia di appassionati da tutto il mondo: “Di Vino Tuscany”, che fino ad ora ha fatto parlare di se’ soprattutto per i costi, giudicati eccessivi(oltre 1500 euro per l’intero pacchetto) ,per i partecipanti, siano essi produttori di vino o consumatori finali. La polemica, facile intuirlo, nasce soprattutto dalla figura dell’organizzatore, James Suckling, che non tutti amano alla follia in Italia,tra giornalisti ed addetti ai lavori(o livori?) ma che almeno 53 produttori toscani hanno seguito in un’avventura, pagando 10000 euro a testa, che si profila particolare.  Innanzitutto il pubblico: internazionale, con grande attenzione al mercato asiatico, il che ha solleticato l’attenzione di molti vignaioli. Poi le location,fra le più esclusive della città: si parte oggi con un concerto al Teatro della Pergola, con lo Stradivari suonato da Joshua Bell, poi i Tasting organizzati al Palazzo Capponi dell’Annunziata ed al Four Seasons, la cena a Palazzo Corsini che vede in pista l’Enoteca Pinchiorri, il finale domenica con il pranzo nella tenuta di Sting a Figline Valdarno. Insomma, Firenze e i dintorni sono utilizzati come meravigliosa location, sarà un evento “blindato” in quanto che anche i giornalisti sono stati invitati con il contagocce e solo per alcuni eventi, ma può aprire indubbiamente prospettive su mercati ancora “vergini”. La manifestazione sarà un banco di prova per capire se la politica degli eventi, sempre più spettacolari come in questo caso, paga per la promozione del vino italiano nel mondo o se invece si dovranno percorrere altre strade. Intanto “Di Vino Tuscany” si preannuncia “sold out”, almeno a leggere il sito..

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