Bolgna è una città che amo, ci vado poche volte ma ci vorrei andare più spesso. Per l’occasione cerco una trattoria e mi fido di “Osterie d’Italia” di Slow Food che segnala questa trattoria posta in posizione centrale. Sotto i portici, una sola grande sala, tovaglie a scacchi bianchi e rossi, ambiente gradevole ma non esattamente tipico. Il menu è all’esterno, dentro lo recitano a voce. Accoglienza caloroso a gentile, uno dei due proprietari prende la comanda e recita il menu a voce. Clima positivo e invitante. I tortellini con ragù sono ordinari, pasta spessa, salsa poco tirata. Tortelloni di ricotta al burro e salvia: ricotta buona ma l’amalgama non è esaltante. Da notare il formaggio già grattugiato, posto in ua sorta di zuccheriere a buchi larghi.  Il friggione di secondo è uno spezzatino con peperoni, senza pecche ma non emoziona. Carta dei vini non disponibile, il lambrusco proposto è assolutamente dozzinale, caffè osceno. 30 euro esclusi vini, spesi inutilmente.

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