Un mondo quasi incantato quello della Sala di Torriano, in cui storia e tradizione si intrecciano con moderna imprenditorialità, poggiando su una passione senza la quale la terra non può dare i suoi migliori prodotti

La Sala del Torriano si trova a Montefiridolfi. Di proprietà di Francesco Rossi Ferrini, è una realtà che riunisce due cantine prime separate ed adesso, invece, facenti parti di un unico progetto: la Sala ed il Torriano. Il Torriano è l’azienda storica della famiglia materna di Francesco. Suo nonno Piero Cateni la acquistò nel 1937 e con essa riuscì a contribuire alla valorizzazione ed all’affermazione del territorio vinicolo di Montefiridolfi.

Dal 2010 i 22 ettari vitati sono gestiti da Francesco che, con l’acquisizione di La Sala a pochi chilometri dall’azienda, ha ampliato la proprietà, che oggi può contare su 75 ettari totali costituiti da boschi, 3000 piante di ulivi e 34 ettari di vigneti. Dei 34 ettari vitati oltre l’80% è coltivato a uve sangiovese mentre il restante 20% vede sia vitigni internazionali, ovvero merlot e cabernet sauvignon, sia varietà autoctone come colorino e pugnitello. L’età media dei vigneti è di circa 15 anni. Stefano Di Blasi è il consulente esterno dal 2010; Ovidio Mugnaini è enologo ed agronomo interno.

Nel 2017 La Sala del Torriano ha iniziato la conversione al biologico, che si è conclusa nel 2020, andando oltre le normative abituali: minimizza infatti l’uso della plastica, utilizza prevalentemente energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili, rispetta il suolo e lo lavora solo quando necessario, si avvale di due stazioni meteorologiche che riducono al minimo l’impiego dei fitofarmaci consentiti nell’agricoltura biologica e usa letame biologico.

La passione per la terra, l’uva e il vino tracimano nel bello, nell’arte, nelle iniziative umanitarie: l’etichetta della Gran Selezione, della Grappa e del Vin Santo sono state realizzate da Silvano Campeggi, in arte “Nano” (Firenze 1923 – 2018), che era un caro amico della famiglia Rossi Ferrini e ha dipinto tutti i cartelloni del grande cinema americano in Italia tra cui, per citarne solo alcuni, Colazione da Tiffany, Ben Hur, Casablanca, Via col Vento. Nel 2020 La Sala del Torriano era presente come placement a Berlino per supportare un progetto del Sanktstudio a favore dei rifugiati Siriani. Il fotografo Adam Broomberg ha realizzato dei ritratti con una vecchia e grande 10” x 8” che poi sono stati esposti assieme ai lavori di pittori come Peter Doig e William Kentridge. I lavori di questi artisti sono stati in seguito messi all’asta per la raccolta fondi a supporto dei rifugiati (www.coculture.de).

E veniamo ai vini: alla Sala del Torriano si producono 5 vini rossi, ovvero Chianti Classico Annata, Chianti Classico Riserva, Chianti Classico Gran Selezione, Rosso di Toscana Igt 70% Merlot e 30% Cabernet Sauvignon e Rosso di Toscana Igt 100% pugnitello, oltre a l’Olio Extravergine di Oliva Chianti Classico Dop Biologico.
Oltre alle varie annate di Gran Selezione, spicca per complessità e originalità il Cinque Filari, vino da uve di pugnitello un colore rubino intenso. Il naso è ricco di aromi che richiamano l’amarena, la mora, la prugna, con sentori di sottobosco, di terra bagnata, di grafite. Il sorso è fresco e slanciato, sostenuto da un tannino molto raffinato che dona eleganza. Ottima persistenza con finale fruttato.

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